Flamini (Prc): “Il Tar ha sospeso i provvedimenti del Ministero sugli organici della scuola".

27/06/2010 15.50.03
Tema: POLITICA
Argomento:
Visto: 68 volte
Perugia - Per l'esponente di rifondazione la Gelmini si deve dimettere.
Una grande vittoria, seppure ancora momentanea, per il "Comitato nazionale per la scuola della Repubblica" e per il "Comitato bolognese scuola e costituzione".Il Tar del Lazio ha sospeso le circolari sugli organici emanate dal Ministero. Si dovrà aspettare il 19 luglio, giorno in cui e' fissata una nuova udienza per decidere se confermare o meno la sospensione dei provvedimenti impugnati, ma di sicuro fino a tale data, anche nella nostra Regione, tutte le operazioni sull'organico e i relativi trasferimenti del personale e quelle sulle iscrizioni sono congelate.
L'ennesima tegola sulla cosiddetta “riforma” Gelmini, in realtà una serie di misure caratterizzate da tagli indiscriminati di risorse e posti di lavoro nella scuola pubblica. Provvedimenti che nella nostra regione, oltre alla chiusura di plessi, possono ancora significare la perdita di circa 600 posti di lavoro.
La sospensione del Tar però lascia intravedere la possibilità concreta di far ritirare i provvedimenti del Governo, una battaglia, questa, condotta dal Comitato Viva la Scuola Pubblica e dal Coordinamento dei Precari che ha prodotto e sta producendo nei nostri territori una sempre maggiore consapevolezza della catastrofe in atto.
Non solo. Dobbiamo ricordare anche l'atteggiamento discutibile della Gelmini rispetto ad un uso quantomeno disinvolto delle circolari in assenza di leggi. E che dire della mai avvenuta pubblicazione dei decreti interministeriali sugli organici? Bene. Ora il Tar chiede al Ministero di presentare entro 15 giorni una documentata relazione. Certo, perché oltre alla questione di merito, la Gelmini deve rendere conto delle irregolarità e delle disfunzioni amministrative che hanno caratterizzato l'applicazione dei tagli.
Per quanto ci riguarda però pensiamo che i tagli devastanti proposti e la confusione generale prodotta nella scuola pubblica e di Stato siano due elementi più che sufficienti per chiedere le dimissioni immediate della Gelmini.
Condividi la notizia! 