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giovedì 24 maggio 2012
     

Al via la mostra di Giorgio Centovalli "Come un'onda che sale che scende...”

28/06/2010 11.40.31

Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI

Argomento:

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Valtiberina - La Galerie Bertrand Kass presenta le opere mai esposte prima dell'artista tifernate

La Galerie Bertrand Kass è lieta di presentare opere mai esposte prima di Giorgio Centovalli, della serie Cancellando le tracce del mondo.

I primi quadri di Giorgio Centovalli erano controllate esplosioni di colore che raccontavano angoli di vita rimasti segreti agli occhi di molti. Osservarli era come camminare con un amico lungo le strade che percorri ogni giorno e seguire il suo dito che indica particolari che tu hai ignorato, meraviglie di paesaggi, edifici “ricomposti” nel loro ambiente da una pennellata che rubava colori all’impressionismo, decollages di affissioni stradali ridipinte e contestualizzate nel loro luogo naturale - la strada – disegnando solo poi la luce, le ombre, un frammento di quotidiano che viene restituito nella sua perfetta finzione borgesiana.

Negli anni la sua ricerca è poi andata oltre la possibilità della rappresentazione delle cose, ha voluto seguire una non controllabile ossessione per la luce, una spinta non verbalizzata a vedere l’impermanenza delle cose dopo il loro passaggio terrestre, restituibile allo spettatore solo attraverso la sottrazione quasi violenta dell’oggetto tramite il colore che racconta la sua assenza, tramite l’ombra, fotografando particolari che diventano indizi senza importanza, restituiti alla forma primaria della scoperta. La pennellata è violenta e sapiente, voluttuosa e organica, lontana da una volontà di una rottura formale degli schemi del contemporaneo ma fintamente addomesticata per portare lo spettatore a immaginare ciò che non vede e offrirgli l’inedita possibilità guardare con i propri occhi il mondo interiore dell’artista, lasciandosi traghettare in un flusso di sparizioni, omissioni controllte spargendo l’ombra di foglie, rami, tronchi e chiome su sfondi infiammati, appassionati, esposti nella propria intima volontà: rendere grande il piccolo, salvare quel che resta di una purezza – impossibile- che di antico ha solo una affilata eco volutamente distante.

Pittore orgogliosamente legato al territorio, a quei brandelli di verità che la sua terra umbra ancora sa conservare, Centovalli vola lontanissimo nella sua impresa immaginifica di raccontare ciò che non esiste, ma che a guardar bene per un attimo è accaduto.

a cura di: Michele Rossi

Giorgio Centovalli è nato nel 1976 a Città di Castello (Perugia) dove vive e lavora.

Tra le mostre personali citiamo: Caprese Michelangelo, Museo Michelangiolesco dal titolo “Approdo alla luce”. Città di Castello presso Palazzo Bufalini, “penombre astratte“; tra quelle collettive citiamo: Luxembourg, Teatre de Capucines “Galerie Bertrand kass”.

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