Eccidio Serra Petrucci: domenica scorsa la commemorazione

29/06/2010 14.18.58
Tema: COMUNICAZIONI AMMINISTRATIVE
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Umbertide - Il Sindaco ha partecipato in forma ufficiale con il gonfalone del Comune
Domenica 27 giugno sono stati solennemente commemorati gli eccidi perpetrati dalle truppe naziste a Serra Partucci e Penetola di Niccone durante la seconda guerra mondiale, rispettivamente il 24 ed il 28 giugno 1944. Il sindaco Giampiero Giulietti ha partecipato in forma ufficiale con il gonfalone del Comune, portato dagli agenti della polizia municipale Antonio Migliorati e Romina Cerbella intervenuti insieme al comandante Gabriele Tacchia. La cerimonia è iniziata alle 9 alla Serra con la celebrazione della messa, officiata dal monsignor Luigi Lupini, sul luogo della fucilazione di cinque giovani, alla quale hanno partecipato molte persone tra cui parenti delle vittime . Il sacerdote ha ricordato le tristi circostanze che portarono a quei drammatici fatti, deplorando l’efferatezza a cui conduce la guerra. Il Sindaco, alla fine della cerimonia religiosa, ha preso la parola evidenziando l’importanza del ricordo di quei tragici avvenimenti per la crescita civile della nostra società.
La commemorazione è proseguita a Penetola, dove è stata posta una corona d’alloro davanti al monumento che ricorda la strage di dodici persone arse vive o fucilate in un casolare vicino, abitato dalla famiglie Avorio e Luchetti, che tutti hanno poi raggiunto a piedi attraversando il torrente Niccone. Qui, dopo il raccoglimento davanti alla lapide con i nomi delle persone trucidate, tra cui tre bambini e tre donne, Paola Avorio, figlia di Giusepe, uno dei pochi superstiti, ha ricordato i fatti di quella drammatica notte di fine giugno illustrando ai presenti i risultati del suo lungo lavoro per scoprire i responsabili dell’inaudita strage. Grazie al suo impegno e alle sue ricerche in Germania, tutti i nomi dei soldati tedeschi responsabili del massacro sono oggi conosciuti, compreso quello del loro comandante, il tenente Burgher, sul quale sta indagando la procura militare tedesca. Un’inquietante sprazzo di luce dopo tanti anni di ingiusto oblio.
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