La Commissione Sanità avvia gli incontri con Asl, Estav e Aoup

29/06/2010 11.11.52
Tema: ATTUALITA
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Toscana - Attuata la proposta del Vicepresidente Mugnai (Pdl)
Prende il via giovedì primo luglio il ciclo di incontri con cui la Commissione regionale IV (Sanità) si troverà a confronto con le direzioni generali delle Aziende Santiarie, dei consorzi di Area vasta (gli Estav) e delle Aziende ospedaliero universitarie della Toscana. L’iniziativa, nata anche su impulso del Vicepresidente della Commissione Stefano Mugnai (Pdl) prevede tra l’altro una serie di sopralluoghi che porteranno i commissari a visitare il territorio regionale. E giovedì si comincia da Pisa e Livorno.
Proprio a Pisa, infatti, alle ore 11 si aprirà presso la sede dell’Estav Nord Ovest Toscana l’audizione che vedrà protagoniste le Asl 1 (Massa Carrara), 2 (Lucca), 5 (Pisa), 6 (Livorno) e 12 (Versilia), insieme all’Aou Santa Chiara di Pisa.
Livorno invece ospiterà la sessione pomeridiana dei lavori. Presso la sede della Asl 6, a partire dalle 15 si svolgerà l’incontro con lo staff direzionale in merito alla realizzazione del nuovo ospedale. Qui il Vicepresidente Mugnai sarà raggiunto dal consigliere regionale sempre del Pdl Marco Taradash. I due esponenti dell’opposizione intendono infatti ascoltare i dubbi e le perplessità che circondano la costruzione del nuovo presidio ospedaliero livornese nell’area di Montenero.
A Livorno, tutti i Piani sanitari regionali che si sono susseguiti prevedevano solo la riqualificazione dell’attuale ospedale, con tanto di stanziamenti passati, presenti e futuri. Poi, un anno prima delle elezioni regionali e cioè nel 2009, ecco l’idea: costruire a Livorno un nuovo ospedale sulla collina di Montenero. Spesa prevista: quasi 300 milioni di euro.
«La decisione – spiega Mugnai d’intesa con Taradash – pare calata sulla città troppo all’improvviso. Ora, anche vista la reazione dei cittadini che in larga parte avversano fortemente il progetto fino a proporre persino un referendum abrogativo, per il quale sono state già raccolte le firme necessarie e che si svolgerà il prossimo ottobre, mi pare urgente iniziare lì un’opera di verifica. Anche perché le alternative ci sarebbero, dalla valorizzazione dell’ospedale esistente, su cui si è già investito e si continua a investire, alla costruzione di un nuovo presidio nella stessa zona della struttura odierna, così da preservare quanto è già stato rinnovato, o altre ipotesi che però richiedono ciò che finora è mancato: l’apertura di un vero dibattito nella città».
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