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giovedì 24 maggio 2012
     

Foligno/edilizia, anche gli impiantisti piangono

30/06/2010 16.33.19

Tema: ATTUALITA

Argomento:

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Umbria - Lillocci. “L’onda della crisi ci sta travolgendo e si protrarrà per tutto il 2010”

Foligno - La crisi che sta investendo il settore delle costruzioni non risparmia neppure gli impiantisti elettrici e termoidraulici: nel primo trimestre 2010 sono 58 le imprese che hanno chiuso i battenti. Un dato inquietante che la dice lunga sulle difficoltà in cui versa il comparto i cui primi segnali si sono intravisti già a partire dal 2007. Ma il tracollo per gli impiantisti sta producendo i suoi effetti solo ora penalizzati dalla paralisi del settore delle costruzioni che vive proprio nel 2010 il suo anno peggiore. “La crisi - fa sapere Giovanni Lillocci Presidente Cna Installazione e Impianti - continuerà a manifestarsi per tutto il 2010 e, secondo le previsioni della categoria, la flessione potrà ancora essere di notevole entità in particolar modo per gli impiantisti che, dopo una sostanziale tenuta, stanno ora cominciando a pagare l’onda lunga della crisi, condizionati dalla forte contrazione delle iniziative cantierizzate nell’ultimo anno dal rallentamento dei cantieri già in corso”. Secondo le ultime statistiche CNA le cifre sono impietose: produzione - 30%; ordini - 37%; fatturato - 25%.

E’ fermo anche il fronte degli investimenti soltanto l’7% delle imprese ha dichiarato di aver fatto investimenti in macchinari. A rendere la situazione ancora più fosca è il ricorso al credito. Abbiamo un peggioramento del 56% dei casi delle condizioni di accesso al credito e delle condizioni dei tassi di interesse praticati (80%), delle garanzie richieste (31%) e dei tempi di concessione del credito (40%). Di fronte a questo quadro desolante - prosegue Lillocci - ci appelliamo alle pubbliche istituzioni affinché possano essere intraprese misure per salvare un patrimonio di professionalità ed esperienze positive, rappresentato da imprese e lavoratori che operano da decenni nel territorio. Nello specifico chiediamo di: rendere subito cantierabili le piccole opere; sbloccare l'annoso problema dei ritardi nei pagamenti degli enti pubblici i cui ritardi hanno raggiunto livelli insostenibili per le nostre imprese; utilizzare con coraggio del meccanismo della trattativa privata, prevista dalla legge per le opere sino a 500mila euro e lo snellimento delle procedure di autorizzazione. Altro tasto dolente la manutenzione del patrimonio pubblico; la messa in sicurezza degli edifici pubblici, in particolare degli impianti delle scuole non a norma e l’ammodernamento dei centri storici e delle aree produttive. Non meno importante, infine, è garantire una normativa univoca in materia di risparmio energetico. Chiediamo pertanto di partecipare numerosi all’iniziativa degli STATI GENERALI DELLE COSTRUZIONI DELL’UMBRIA, indetti da tutte le Associazioni di categoria per venerdì 2 luglio a Perugia alle ore 10.30 al centro congressi A. Capitini. Alla presenza della massime istituzioni regionali vogliamo lanciare un accorato appello affinché le nostre proposte condivise vengano accolte”.

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