Accedi    Registrazione
Notizie dalla Valtiberina
giovedì 24 maggio 2012
     

Chironomidi – Dal Trasimeno un esempio vincente di controllo degli insetti

30/06/2010 17.31.12

Tema: ATTUALITA

Argomento:

Visto: 150 volte

Umbria - Dopo 5 anni ridotta significativamente la presenza di larve

Passignano - Il Trasimeno sta vincendo la sua “battaglia” contro la eccessiva proliferazione di chironomidi. Il progetto di controllo integrato di questi insetti, unico nel suo genere soprattutto se si tiene conto della vastità del bacino di intervento e della tipologia basata su tecniche prevalentemente biologiche, sta dando significativi risultati dopo cinque anni dal suo avvio. Per fare un bilancio dell’esperienza e per una riflessione sulle possibili evoluzioni, grazie ad una confronto con iniziative analoghe, si è tenuta questa mattina a Passignano una tavola rotonda a cui sono intervenuti tutti i soggetti protagonisti: la Provincia di Perugia, fin dall’inizio sostenitrice e capofila del progetto, Regione dell’Umbria, ASL 2, Università degli Studi di Perugia (Dipartimento di Biologia Cellulare ed Ambientale). Per il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, a decretare il successo del progetto, che nel periodo 2006-2009 ha portato ad una riduzione del 70% delle larve di chironomidi al Trasimeno senza andare ad intaccare minimamente la biodiversità in questo ambiente, è stato il carattere integrato del progetto che ha previsto la messa in campo di diversi strumenti tecnici, biologici e chimici. Le attività di controllo e contenimento di questi fastidiosi insetti, la cui massiccia presenza stava condizionando pesantemente le attività economico-turistiche dell’area nei mesi estivi, sono state e continuano ad essere di molteplice natura. Come ricordato dagli esperti Alessandro Maria Di Giulio (Usl 2) e Elda Gaino (Dipartimento Biologia Cellulare ed Ambientale), si sta agendo su più fronti. Il controllo delle larve viene attuato attraverso trattamenti biologici con “bacillus thuringiensis israeliensis”, distribuito con l’ausilio di un mezzo anfibio hovercraft, mentre il controllo degli individui adulti viene effettuato attraverso 150 tofo-lamp (lampade attrattive avvolte dalla caratteristica rete da pesca del Trasimeno) e bat box (cassette-nido per chirotteri, naturali predatori di chironomidi). “Durante la fase sperimentale del progetto (2005-2007) – è stato riferito questa mattina - si è potuto evidenziare che con le azioni predisposte è stato possibile contenere il fenomeno degli sciami. Nell'estate 2008 si è verificata una scarsa presenza di insetti fino al mese di agosto, mentre lo scorso anno, a fronte di condizioni climatiche particolarmente favorevoli alla loro riproduzione, la rilevazione di un elevato periodo di fastidio è da riferire esclusivamente alla seconda decade di luglio e quasi esclusivamente alla costa est verso l'area di S.Arcangelo”. Per quanto riguarda le scelte tecniche, è stato evidenziato come i mezzi acquisiti ed in particolare l'hovercraft hanno confermato la capacità di questo mezzo di effettuare in sicurezza gli interventi larvicidi sui bassi fondali. Il sistema di attrazione e dissuasione costituito dalle tofo-lamp e dai fari ha confermato le attese, riducendo la pressione degli sciami verso le attività turistico-ricettive e verso i centri abitati. Il buon funzionamento delle tofolamp è stato verificato sia in termini di capacità di attrazione degli insetti che come resistenza agli agenti atmosferici. Si tratta, a detta degli esperti, di un efficace approccio innovativo, non impattante, per limitare gli intensi sciami nelle aree urbane, da poter essere esportato in altri laghi dove esistono analoghe problematiche ambientali. Notizie incoraggianti giungono infine dall’impiego, più recente, delle bat box, nelle quali si stanno registrando progressivi insediamenti di pipistrelli. “A dispetto delle previsioni iniziali – ha sostenuto il sindaco di Passignano Claudio Bellaveglia – questo progetto sta avendo un estremo successo e sta contribuendo a risolvere uno dei problemi centrali di quest’area”. “Questa esperienza – ha riferito l’assessore provinciale al turismo Roberto Bertini – sta suscitando interessi anche all’estero, come per esempio in Turchia e Ungheria. Tuttavia non bisogna abbassare la guardia perché il fenomeno continua ad essere presente”. Al convegno di oggi hanno preso parte anche la biologa Rosa Termine che ha riferito sull’esperienza di controllo biologico delle larve di ditteri, zanzare e chironomidi presso la riserva naturale speciale del lago di Pergusa (Enna) e Peter De Chant (Valent biosciences Corporation) che ha parlato dell’utilità dei larvicidi microbiologici a base di bacillus thuringiensis israeliensis e bacillus sphaericus nel controllo dei ditteri molesti e di interesse sanitario.

Condividi la notizia!

I commenti dei lettori

Fai Login al sito: click qui

Non sei ancora registrato? fai click qui

Inserisci il tuo commento (max 2000 caratteri):



*

 

Segnala l'articolo ad un amico

Il tuo nome
 
La tua email
   
Nome dell'amico
 
Email dell'amico
   
Inserisci un messaggio per il tuo amico (facoltativo):

*
(*) Contro un uso improprio, l'uso di questo servizio e' monitorizzato.

 

Annunci Immobiliari Lavoro Auto Moto Valtiberina

 
  Privacy - Copyright Euromedia Communications P.IVA 02487440543