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Notizie dalla Valtiberina
giovedì 24 maggio 2012
     

Una nuova Governance nel futuro della Valtiberina

di ANNA MARIA CITERNESI - 03/07/2010 14.49.23

Tema: ATTUALITA

Argomento:

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Sansepolcro - Partecipato confronto tra economia e politica sotto l’egida Udc

La crisi economica e la ristrutturazione economica, politica e istituzionale, la sfida delle riforme che ancora attende il Paese per non perdere il passo verso i nuovi scenari della modernizzazione e, soprattutto, la situazione locale e le soluzioni specifiche per la Valtiberina Toscana. Sono stati questi i temi al centro del partecipato incontro promosso nei giorni scorsi a Palazzo delle Laudi dall’Unione di Centro di Sansepolcro. Al dibattito-confronto aperto con la cittadinanza e con il mondo dell’economia hanno partecipato otto associazioni di categoria: Cia, Cna, Coldiretti, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Confindustria, rappresentate dai vertici locali ed aretini. Per il sindacato era presente la Cisl, ma ancora era presente il mondo delle professioni con la Consulta dei Tecnici della Valtiberina Toscana, la Camera di Commercio di Arezzo con il presidente, Giovanni Tricca, il noto imprenditore, Valentino Mercati, vari esponenti politici locali del Pdl e del Pd, amministratori di Sansepolcro.

Il coordinatore comunale del Udc, Marino dell’Omarino, ha aperto così l’incontro “Proprio in un momento di difficoltà economica vogliamo progettare il futuro del territorio” mentre il consigliere Gianluca Enzo Buono nell’introdurre i lavori ha affermato “Questo è l’ultimo anno di amministrazione e vogliamo aprire il confronto con la città, noi non abbiamo lesinato critiche riaprendo dibattiti che sembravano chiusi” non è mancato nelle parole di Buono il ricordo dell’amico, Sergio Bistoni, scomparso di recente, tra i fondatori della Regione Umbria e presidente dalla Cassa di Risparmio di Città di Castello. Poi si sono succeduti gli interventi dei rappresentanti delle categorie economiche che hanno illustrato dati e tracciato lo stato dell’arte nei vari settori: agricoltura, artigianato, commercio e industria, indicando le necessità di intervento con l’obiettivo di stimolare la risposta della pubblica amministrazione. Gestire bene il presente facendo sistema per progettare il futuro: è la necessità del mondo economico locale.

Il presidente Tricca ha ricordato lo stato delle infrastrutture, E45 ed E78, e indicato la necessità di ridurre gli sprechi nella spesa pubblica a partire dai comuni con la riorganizzazione di uffici e servizi di vallata, come ad esempio per il servizio di polizia municipale, rimarcando poi l’assurdità di sette piani strutturali che non “parlano” tra loro. Ma ancora, l’importanza della formazione professionale nella riforma della scuola, la semplificazione burocratica, la tutela del Made in Italy, il controllo delle banche.

Il comm. Valentino Mercati ha rilevato l’opportunità dell’iniziativa e il momento giusto in cui è stata organizzata, il momento per maturare le scelte in un ottica di più lungo periodo possibile, nonostante la repentinità dei cambiamenti economici e politico-amministrativi con cui occorre misurarsi; poi ha spiegato come la crisi economica può essere letta come un processo di riassetto del sistema di ristrutturazione anche benefica. Per la specifica situazione locale, invece, non è mancato un richiamo contro il rischio di una cementificazione a dismisura della città e la situazione della Fortezza, che si è di nuovo trascinata senza soluzione. Dal mondo del commercio sono giunti altri spunti: necessità di una politica turistica all’altezza delle preziose risorse artistico-naturalistiche e gastronomiche del territorio e poi la necessità di un nuovo piano del traffico per Sansepolcro. Insomma per la politica che vuole rimboccarsi le maniche gli spunti di riflessione per agire non sono mancati.

“Questo metodo di lavoro dell’ascolto reciproco elettore/eletto va riscoperto un po’da tutti, la propaganda non ci interessa, ci interessa invece, convenire insieme ad un progetto per il futuro del territorio” ha detto il neo-coordinatore regionale dell’Udc, Lorenzo Zirri, prima di affidare le conclusioni all’on. Gian Luca Galletti (nella foto) , capogruppo Udc alla Commissione Bilancio della Camera. “Per non ripetere gli errori del passato la finanza deve mettere al centro l’uomo” ha affermato Galletti “la finanza serve all’impresa e l’impresa serve ai bisogni dell’uomo. Quello che ci aspetta è un altro mondo, come sarà dipende dalle scelte che facciamo adesso. Non dobbiamo solo mettere in sicurezza i conti pubblici, occorrono scelte impopolari come quelle contenute nelle manovre di bilancio degli altri paesi europei, che contengono cifre molto superiori a quelle contenute nella nostra. Tagliare una Camera del Parlamento, le piccole Regioni, gli enti inutili, le provincie, la riduzione della spesa pubblica e il riassetto delle istituzioni dello Stato sono alcune delle riforme che servono. Poi la ricetta anche per il locale: cambiare la gestione dei comuni. Oggi il Welfare non è la gestione degli asili nido da parte del comune, ma erogare i servizi attraverso la sussidiarietà. Anche per la Valtiberina Toscana la soluzione può essere un piano strategico, così come è risultato la soluzione per altre realtà. Un nuovo sistema di Governance in cui i comuni rinunciano ad una parte della loro autosufficienza di potere per amministrare insieme alle categorie economiche e sociali nel rispetto di quanto concertato.

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