Valdarno: Discarica del Podere di Rota, SEL "soddisfazione per il blocco dell'ampliamento"

04/07/2010 10.29.28
Tema: ATTUALITA
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Arezzo - Per il SEL servono garanzie per il territtorio
Il coordinamento provinciale ed il coordinamento del Valdarno di SEL si sono incontrati, mercoledì 30 giugno, con i gruppi consiliari e con l’Assessore della Sinistra per san Giovani, con il gruppo consiliare di SEL a Terranuova Bracciolini, il Consigliere Paolucci del gruppo della Sinistra de Comune di Arezzo, il capogruppo di SEL in Consiglio Provinciale per esaminare il problema dell’ipotizzato ampliamento della discarica di Podere Rota e, più in generale, il problema della gestione e dello smaltimento dei rifiuti in provincia di Arezzo ed hanno emesso il seguente comunicato.
“Abbiamo appreso con soddisfazione che la provincia di Arezzo ha bloccato l’iter per il raddoppio della discarica di podere Rota. La salute dei cittadini, la vivibilità ambientale, l’integrità ed il non inquinamento del territorio sono prioritari rispetto ad ogni altra decisione e scelta.
Nessuna ipotesi di ampliamento può nemmeno essere ipotizzata senza che vi siano indiscutibili garanzie per la salute dei cittadini e fino che non siano risolti anche i disagi già rilevati nell’attuale situazione, dovuti ad una gestione che utilizza tecnologie di trattamento e smaltimento dei rifiuti ormai vetuste. Problemi che possono essere facilmente risolti adottando metodologie innovative come la digestione anerobica per l'organico, il compostaggio meccanico di qualità per il verde, la differenziazione post raccolta, la coltivazione della discarica a “wafer verticale” finalizzata alla produzione di biogas e la piro-gassificazione dei rifiuti mineralizzati.
Ciò premesso, i coordinamento provinciali e del Valdarno di SEL, il gruppo consiliare e l’Assessore della Sinistra per San Giovani, il gruppo SEL di Terranuova Bracciolini, il Consigliere Paolucci del Gruppo della Sinistra di Arezzo, ribadiscono ancora una volta che una migliore e corretta gestione del ciclo dei rifiuti nella provincia di Arezzo renderebbe inutili sia il raddoppio della discarica che quello dell’inceneritore di San Zeno.
La discarica di Podere Rota ad esempio, è utilizzata anche come sito di smaltimento per rifiuti industriali (anche se assimilabili agli urbani) provenienti non solo dalle altre parti della Toscana, ma da molta altre regioni italiane. Basterebbe rispettare la normativa vigente secondo cui ogni ATO dovrebbe essere autonomo nella gestione dei propri rifiuti, per assicurare ancora un lungo periodo di esercizio della discarica stessa da parte dei comuni aretini.
Purtroppo dobbiamo constatare che le spinte ad ampliare e raddoppiare discariche ed inceneritori, da tempo ormai note, sono accompagnate da una completa disapplicazione degli stessi obiettivi dati dalla Regione Toscana per la raccolta differenziata, per la quale la provincia di Arezzo è ultima in Toscana, nonostante gli impegni programmatici sottoscritti anche in fase elettorale
Nessun impegno è stato messo in atto né dall’ATO rifiuti, né tantomeno dalle società pubbliche o miste che gestiscono i servizi di raccolta e smaltimento rifiuti nella nostra provincia per raggiungere gli obbiettivi e per assicurare una filiera concreta per il riciclo ed il riutilizzo., né da molti dei Comuni della provincia aretina.
Noi chiediamo che la Provincia ed i Comuni si facciano immediatamente parte attiva anche nei confronti delle società di gestione perché siano attivate tutte le iniziative necessarie sia per la riduzione dei rifiuti, sia per la raccolta differenziata, anche attuando il porta a porta, nella maniera più diffusa possibile,raggiungendo gli obbiettivi regionali in tempi rapidi. Solo dopo potremo verificare e discutere sulle eventuali esigenze di ampliare gli impianti esistenti o crearne di nuovi.
Nel frattempo le società di gestione (e la parte pubblica che ne costituisce la maggioranza societaria) devono adottare modalità di gestione dell’attuale discarica con metodologie innovative, e già collaudate, che offrono maggiori garanzie per la salute dei cittadini e, massimizzando il recupero di materia e di energia, trasformano la “discarica” in un impianto industriale sostenibile.
Chiediamo, inoltre, la immediata sospensione dello smaltimenti dei rifiuti industriali, almeno di quelli provenienti da altre regioni.
Adria Gauni, Gruppo Sinistra San Giovanni Valdarno
Stefano Giuliani, Assessore La Sinistra per San Giovanni
Sirio Migliorucci, presidente Consiglio Comunale Terranuova Bracciolini
Marco Paolucci, Consigliere gruppo Sinistra, Comune di Arezzo
Alessandra Landucci, capogruppo SeL, provincia di Arezzo
Il Coordinamento provinciale di SEL
Il Coordinamento del Valdarno di SEL
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