Flamini/Prc: “Riconoscere e sostenere i Gruppi d’Acquisto Popolare"

05/07/2010 11.39.46
Tema: POLITICA
Argomento:
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Perugia - La Regione dell’Umbria istituisca una legge regionale
La crisi economica e sociale che sta attraversando anche la nostra regione è la conseguenza diretta delle politiche neoliberiste fatte di precarietà e bassi salari, di liberalizzazioni e privatizzazioni, di aggressioni ai beni comuni e abbattimento dello stato sociale e della scuola pubblica. Stanno aumentando l'ansia e la paura: un processo strisciante d'impoverimento che diventa invisibile. E diciamo questo perché Rifondazione comunista di Perugia si è posta il problema di ricostruire un'opposizione di sinistra in una relazione nella quotidianità, con il vissuto ed i bisogni delle persone. La nostra proposta politica, anche in fase di ricostruzione della attuale coalizione di centrosinistra che governa la regione, è stata quella di rispondere alla situazione di crisi con misure sociali: adeguamento di salari e pensioni all'inflazione reale, riduzione generalizzata delle tariffe, lotta alla precarietà, potenziamento dello stato sociale e difesa della scuola pubblica. Anche le istituzioni locali su questo terreno possono fare molto. Ad esempio valorizzando l’esperienza dei Gruppi d’Acquisto Popolare che stanno diventando sempre più una realtà importante su tutto il territorio regionale, un’esperienza che riscopre, giorno dopo giorno, una pratica di solidarietà popolare fra precari, disoccupati, lavoratori, studenti, pensionati. Ecco perché pensiamo che, al fine di difendere il potere d'acquisto dei redditi più bassi, riprendendo anche indicazioni contenute nella Finanziaria 2008, è necessario che la Regione dell’Umbria preveda subito un apposito intervento legislativo regionale per il riconoscimento ed il sostegno alla costituzione dei Gruppi di Acquisto Popolare (GAP) e la diffusione dei mercati di prodotti a km. Zero e di prossimità. Questo provvedimento potrebbe essere non soltanto estremamente utile sul piano sociale, ma anche chiaramente alternativo alle politiche affamatrici ed antipopolari dell’attuale Governo.
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