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Notizie dalla Valtiberina
giovedì 24 maggio 2012
     

Due progetti per le donne, c’è l’accordo Provincia-Comunità montana

06/07/2010 12.12.41

Tema: ATTUALITA

Argomento:

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Valtiberina - A settembre sportello antiviolenza e servizio educativo per i bimbi di mamme lavoratrici

Nei giorni scorsi, presso la sede istituzionale della Provincia di Arezzo, il presidente della Comunità Montana Valtiberina Toscana, Riccardo Marzi – unitamente all’assessore provinciale alle pari opportunità, Carla Borghesi, ed ai rappresentanti delle altre quattro zone socio-sanitarie della provincia di Arezzo – ha apposto la propria firma sul documento dell’accordo territoriale di genere, accordo stipulato appunto tra la Provincia di Arezzo e le cinque zone socio-sanitarie in cui sono raggruppati i 39 comuni che compongono il nostro territorio provinciale. L’assessore al Sociale della Comunità Montana, Alberto Santucci (nella foto), che ha seguito in prima persona tutto l’iter dell’accordo per la parte Valtiberina dal 19 gennaio ad oggi, ha manifestato soddisfazione per l’avvenuta sottoscrizione dell’accordo medesimo ed in particolare per la grande qualità ed utilità dei due progetti valtiberini che sono stati alla fine approvati e finanziati con i seguenti titoli: “Proposte educative per figli di donne lavoratrici nei comuni montani”, e “Centro ascolto donna”. “Il Centro ascolto donna – spiega Santucci – è uno sportello comprensoriale contro la violenza (fisica, sessuale, ma anche psicologica ed economica) attuata sulle donne, che verrà attivato a Sansepolcro a partire dal prossimo mese di settembre. Funzionerà come centro di ascolto, di informazione, orientamento, consulenza legale, sostegno psicologico e, nei casi più gravi, anche di protezione sociale della donna maltrattata e perseguitata, e sarà gestito in collaborazione con l’Associazione Pronto Donna di Arezzo già operante presso il Centro antiviolenza provinciale. L’altro progetto – continua Santucci – frutto della felice intuizione dell’assistente sociale, Elisabetta Angeli, ha come obiettivo principale quello di favorire la permanenza al lavoro di donne che vivono in territori montani disagiati, garantendo opportunità educative ai loro figli (anche eventualmente disabili) in orari pomeridiani extrascolastici durante i quali la madre lavora. Il servizio sarà svolto da educatori qualificati che organizzeranno attività ludiche, di apprendimento e di socializzazione in orario extrascolastico cominciando col dare un po’ di sollievo per due pomeriggi la settimana ad una decina di donne lavoratrici, residenti nei comuni montani di Badia Tedalda e di Sestino, madri di bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni. Dopo la pausa estiva – conclude l’assessore Santucci – verranno quindi attivati questi due utilissimi progetti che sono il frutto di una bella collaborazione tra Comunità Montana Valtiberina e Provincia di Arezzo, di un’attenta e responsabile programmazione della Conferenza dei Sindaci, di una partecipata concertazione con sindacati ed associazionismo, e, infine, di un ottimo lavoro di studio e progettazione svolto dalle assistenti sociali e coordinato dall’insostituibile dottoressa Cristina Giambagli del nostro ente comprensoriale”.

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