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giovedì 24 maggio 2012
     

Careggi senza sicurezza, Pdl a Rossi: «Rischiosa la mancanza di videosorveglianza nei sotterranei»

07/07/2010 15.26.14

Tema: POLITICA

Argomento:

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Toscana - «Vogliamo il dettaglio degli interventi effettuati in questo 2010»

«Quali interventi per la sicurezza nell’ospedale di Careggi sono stati presi in questi primi sei mesi del 2010?» E’ la domanda fondamentale che il Vicepresidente della Commissione regionale IV Stefano Mugnai (Pdl) e i Consiglieri regionali del Pdl Stefania Fuscagni, Paolo Marcheschi, Nicola Nascosti e Tommaso Villa rivolgono all’assessore regionale al diritto alla salute Daniela Scaramuccia in un’interrogazione. L’atto ispettivo prende le mosse dalle notizie apparse sulla stampa circa «l’inesistenza di un sistema di videosorveglianza all’ingresso dei sotterranei» fatto che, scrivono Mugnai e gli altri consiglieri del Pdl, «costituisce un grave rischio per la sicurezza dell’intera struttura ospedaliera, per i degenti, i familiari e gli operatori».

Eppure la dotazione di impianti di videosorveglianza è prevista anche nel Piano triennale dei lavori pubblici che prevede, scrivono gli esponenti del Pdl, «uno stanziamento di 400mila euro per gli interventi di “lavori per videocamere, videoriprese, elimacode” da impiegare per il 50% entro il 2010 e il restante entro il 2011, secondo quanto riporta il sito web dell’Azienda».

Non solo perché nel piano per la sicurezza di Careggi, scrivono i consiglieri nella loro interrogazione, è stabilito che «la particolarità dei contratti aperti per lavori è, per quanto concerne le sicurezza, quella di non permettere una stesura univoca e definitiva di un Piano di Sicurezza e Coordinamento così come previsto dal D.Lgs 494/96 e s.m. e dal D.P.R. 222/03. Il presente documento risulta pertanto, così come indicato dalla Determinazione dell’autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici n°13 del 28 Luglio 2004, un “piano di sicurezza di massima basato sulla lettura dei dati storici, contenenti prescrizioni operative per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e dell’utenza” sul quale, successivamente e prima dell’inizio delle lavorazioni, ogni singola impresa esecutrice costituirà il proprio Piano operativo di sicurezza. Questo Piano pertanto è stato strutturato per risultare uno strumento flessibile e modellabile alle varie situazioni ed esigenze che riscontrassero durante tutti gli interventi».

Proprio su queste basi il Pdl domanda alla giunta quali siano «gli interventi di adeguamento della sicurezza avviati in questi primi sei mesi dell’anno e da realizzarsi entro il 2010», ma anche «l’importo impiegato per tali interventi» e «le ditte appaltatrici degli interventi e i relativi Piani operativi di sicurezza».

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