“Villa Aganoor Pompilj” domenica 11 luglio nel programma di “Storie di ville e giardini”

07/07/2010 12.11.40
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
Argomento:
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Umbria - Un catalogo racconta la bella mostra, visitabile in occasione della manifestazione
Magione – Sarà visitabile in occasione dell’iniziativa promossa dalla Provincia di Perugia “Storie di Ville e Giardini”, Villa Aganoor Pompilj a Monte del Lago, Magione, luogo di residenza lacustre dei due coniugi, la cui vita è raccontata nella mostra “Vittoria Aganoor e Guido Pompilj: un romantico e tragico amore di primo Novecento sul lago Trasimeno” allestita presso la stessa villa dalla Soprintendenza ai Beni archivistici per l’Umbria e dal Comune di Magione.
CATALOGO DELLA MOSTRA: “VITTORIA AGANOOR E GUIDO POMPILJ.
UN ROMANTICO E TRAGICO AMORE DI INIZIO NOVECENTO”.
Suddiviso in tre sezioni, tutte caratterizzate da una grande quantità di immagini: ritratti, cartoline, stampe e documenti d’epoca, il catalogo, nella prima parte si apre con due saggi che illustrano il contesto storico in cui i due hanno operato. Il primo di Claudia Minciotti Tsoukas sulla vita politica e sociale a Perugia a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, l’altro, di Giampietro Chiodini su Magione nel periodo che va dal’Unità alla Grande Guerra. A Perugia, in pieno centro storico, i coniugi Pompilj possedevano una casa signorile e a Monte del Lago di Magione una bella villa di di campagna. Sia a Perugia che a Magione hanno trascorso insieme circa dieci anni della loro vita. Dal contesto al dettaglio. I due personaggi, la loro vita privata, lavorativa, i luoghi in cui hanno vissuto sono descritti nei saggi scritti da Michele Chierico, Mario Calzoni, Giovanni Riganelli, e Fabio Palombaro per Guido Pompilj mentre di Vittoria Aganoor hanno scritto Paola Pimpinelli, Adriana Chemello, Lucia Ciani, don Brunone de Toffol e Luigina Miccio. La terza parte il volume contiene il catalogo della mostra allestita in occasione del centenario e curata da Fabrizia Trevisan in cui vengono riportati tutti documenti esposti.
Il filo che unisce i saggi che compongono questa opera e quello della “memoria” rappresentata dalle testimonianze scritte presenti nelel biblioteche ma, soprattutto, negli archivi pubblici e privati che gli autori dei testi hanno ampiamente consultato: carteggi, appunti, disegnio diari, cartoline, memorie, fotografie, mappe catastali, documenti amministrativi, genealogie, atti contabili e tanti altri. Gli stessi autori dei saggi si sono premuniti di impreziosire i loro contributi con numerose immagini fotografiche, particolarmente belle, attingendole dai documenti consultati.
NOTE SUI PERSONAGGI GUIDO POMPILJ
Nato a Monte del Lago il 18 marzo 1854 da Giuseppe, ricco proprietario terriero e infaticabile cospiratore contro lo Stato Pontificio, e Giuseppa Becherucci, nobildonna toscana. Crebbe col fratello minore Riccardo presso la Rocca di famiglia, orfano del padre e senza madre, trasferitasi a Portici (NA) con il nuovo marito. Nel 1875 Guido dette alle stampe il suo primo libro, la traduzione di un’opera tedesca di economia politica. Il Ministro Luzzatti lo chiamò quindi presso di sé al Giornale degli Economisti. Pompilj pubblicò molte opere letterarie e molte riflessioni e discorsi politici, vista l’impressionante carriera intrapresa iniziando dal Consiglio Comunale di magione nel 1878, affiancando il barone Danzetta, che poi surrogò nel Consiglio provinciale dell’Umbria. Nella città di Perugina Pompilj poteva vantare frequentazioni altolocate: la famiglia Faina, i conti Conestabile (abitava infatti un appartamento nel loro palazzo in piazza Danti), Reginaldo Ansidei, i marchesi Monaldi, la famiglia Danzetta, la famiglia Gallenga Stuart, per accennare solo le principali rappresentanti del mondo conservatore cittadino, la Consorteria moderna. In seguito Pompilj fondò la banca Popolare di Perugia ed entrò a far parte della Commissione Amministrativa dell’Università degli Studi, presiedette il Consiglio Provinciale per tredici anni e fu eletto deputato a rappresentare Perugia alla camera, dal 1886 al 1910. All’atto della separazione dei beni di famiglia col fratello Riccardo, Guido ottenne parecchie tenute, quelle a vocazione maggiormente residenziale che agricola: ricchi poderi, ma soprattutto il maniero di Zocco, la casa padronale di Monte del Lago, oltre a casette, orti, fornaci, ed una rata del molino ad olio di famiglia. Una cospicua tenuta, con molte proprietà prospicienti il lago, cosa di non poca influenza nella sua crociata. Pompilj volle contrassegnare questi suoi beni con il beneaugurale motto Ut leo, un leone rosso rampante, col quale intendeva identificarsi.
(notizie tratte da Un’Èlite all’opera” di Michele Chierico, Era Nuova edizioni)
BIOGRAFIA ESSENZIALE DI VITTORIA AGANOOR
Vittoria Aganoor nasce a Padova, ultima di cinque sorelle, in Prato della Valle n.41 (numerazione civica odierna), il 26 maggio 1855 da nobile famiglia di origine armena.
Nel 1869 per volere della madre (contessa Giuseppina Pacini), l’abate Giacomo Zanella (Chiampo 1820-1888) diventa l’insegnante di Vittoria e delle sorelle.
Alla fine del ’74 si ammala Mary e, alla ricerca di un clima più adatto alla salute della giovane, nel gennaio del 1875 la famiglia si trasferisce a Napoli (salvo brevi ritorni nel Veneto o saltuari periodi di residenza in Toscana).
Dalla primavera del 1884 fino al 1886-88 la famiglia è spesso a Basalghelle di Oderzo o ancora a Padova. Nel 1891 muore il padre, conte Edoardo, e la famiglia vive tra Venezia (zona Ponte dei Greci), Basalghelle, Napoli, Cava dei Tirreni (presso la sorella sposata Angelica), Tarcento e varie località termali. Nel 1896 la contessa si ammala gravemente e Vittoria si chiude in casa per assistere la madre fino alla sua morte, avvenuta a Venezia nell’aprile del 1899.
Nell’aprile del 1900 esce la prima edizione del canzoniere poetico Leggenda Eterna. L’opera ha súbito un tale successo che esaurisce in breve tutte le copie nelle librerie, e viene ristampata, con la sola aggiunta di un bel ritratto della poetessa, nel 1903, dalla Casa editrice nazionale Roux e Viarengo (Torino-Roma), in 277 pagine, formato cm 17x23.
Il 28 novembre 1901 a Napoli dove, tra gli altri, riceve gli auguri di Giosue Carducci, sposa il Guido Pompilj (che fu deputato del primo Collegio di Perugia, sottosegretario di Stato al Ministero delle Finanze, al Ministero degli Affari esteri e per due volte eletto plenipotenziario all’Aja per il Congresso della Pace, nel 1899 e nel 1907) e si traferisce a Perugia.
Nel 1908, dedicata al marito, esce la raccolta Nuove liriche. Nel 1910 fra il 7 e l’8 maggio, dopo breve ma gravissima malattia, V. Aganoor muore in una clinica privata di Roma e, poche ore più tardi, in una stanza attigua della stessa clinica l’innamoratissimo marito si suicida con un colpo di rivoltella. Uscirà postumo, per i tipi di Le Monnier a Firenze nel 1912, il volume Poesie complete (pp..458) a cura e con introduzione di Luigi Grilli, che comprende oltre al Canzoniere Leggenda Eterna, le Nuove liriche, un gruppo di poesie inedite “Rime sparse” e un’appendice di prose (“La Madonna e “Dal vero”).
PREMIO LETTERARIO VITTORIA AGANOOR
Bando del premio letterario dedicato alla poetessa Vittoria Aganoor Pompilj riservato a lettere, corrispondenze de epistolari. Per la sua specificità è un premio unico in Italia.
Il Comune di Magione, ente organizzatore del Premio, promuove da anni iniziative volte al favorire la rivalorizzazione di un ricco patrimonio letterario che a volte è ancora troppo sottovalutato.
Tante le iniziative che in più di dieci anno sono state proposte per favorire, da una parte, la riscoperta di raccontare sentimenti, esperienze, vicende personali o sociali, sotto forma di un componimento epistolare; dall’altra, premiare pubblicazioni di epistolari o carteggi che si distinguano nel panorama editoriale nazionale per l’accuratezza filologica della trascrizione e favorire la conoscenza del patrimonio epistolare attraverso convegni, mostre, presentazioni di libri etc...
Allo scopo di garantire la massima scientificità delle pubblicazioni premiate, la selezione viene fatta, dalla giuria della prima sezione. attraverso l’esame dei cataloghi delle case editrici a cui fa seguito la richiesta dei testi selezionati per la lettura e conseguente scelta del libro da premiare. L’edizione 2009 ha visto la premiazione del carteggio
Il premio si compone di due sezioni La prima sezione è riservata ad opere in lingua italiana nelle quali vengano pubblicati carteggi e/o corrispondenze epistolari di figure eminenti in ambito artistico, culturale, letterario o scientifico della società italiana. I carteggi e/o gli epistolari devono essere stati trascritti e curati seguendo rigorosi criteri filologici dichiarati dal curatore. Le opere devono inoltre essere state pubblicate tra gennaio 2005 e giugno 2009. La scelta delle opere da premiare viene fatta su segnalazione della giuria.
La giuria è composta da Clara Sereni (scrittrice) presidente; Isabella Nardi (docente di Critica letteraria Università degli Studi di Perugia); Adriana Chemello (Docente di Letteratura Italiana all’Università di Padova); Mino Lorusso (giornalista); Domenico Coletti (giornalista) Claudia Minciotti (Studiosa di Storia del Risorgimento); Mario Squadroni (Soprintendente ai Beni archivistici dell’Umbria).
La seconda sezione è riservata a componimenti inediti sotto forma di lettera, su un tema stabilito annualmente. Il tema dell’edizione 2010 è “… e ancora ho gli occhi pieni di quelle cose meravigliose”
2) Il testo della lunghezza massima di 2 cartelle e di 30 righe a pagina, dovrà essere inviato in tre copie entro il 31 luglio 2009 a: Comitato Vittoria Aganoor Pompilj, Biblioteca Comunale, Corso Marchesi n°14 - 06063 Magione (PG) Tel. 075/841983, allegando la domanda di partecipazione in carta semplice contenente generalità complete, indirizzo e telefono. Gli elaborati dovranno essere inviati anche in formato elettronico via e-mail (cultura@comune.magione.pg.it) oppure su supporto magnetico, per la pubblicazione.
3) Al primo classificato sarà assegnato un premio di 250,00 Euro, al secondo classificato di 150,00 Euro, al terzo classificato di 100,00 Euro.
4) La giuria è composta da: Vittoria Bartolucci (poetessa), Patrizia Ciminati (Associazione La Valigia Blu: destinazione poesia), Francesco Girolmoni (Biblioteca Comunale “Vittoria Aganoor Pompilj”), Giuseppina Marcantoni (responsabile Ufficio Cultura del Comune di Magione), Luigina Miccio (giornalista, direttore responsabile della rivista di poesia “AttraVerso”), Giacinto Olivelli (Associazione Villa Aganoor Pompilj).
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