Città di Castello: Flamini (PRC), "il PD non pensi di scegliere il Sindaco senza confronto"

11/07/2010 13.38.41
Tema: POLITICA
Argomento:
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Citta di Castello - Il PRC rompe gli indugi e chiede un confronto aperto
Chiariamo subito che la vicenda del percorso per l'individuazione del futuro
candidato sindaco di Città di Castello, il sistema delle alleanze e soprattutto
la proposta programmatica in vista delle elezioni amministrative dell'anno
prossimo non può essere materia ad uso e consumo del Pd escludendo altri
importanti soggetti politici della coalizione che governa attualmente Città di
Castello. Tantomeno c'è qualcuno che può pensare di essere il naturale
candidato sindaco per investitura divina. Nel periodo di forte crisi che
attraversiamo, con un governo antipopolare che abbatte la scure dei tagli
soprattutto sui servizi degli Enti Locali, il centrosinistra deve avere la
capacità di coinvolgere davvero la comunità democratica nel suo insieme, i
popoli della sinistra e del centrosinistra, le forze politiche organizzate che
le esprimono e le articolazioni della società tifernate. Ecco perché crediamo
che l'avvio del percorso non possa essere sganciato da una discussione
partecipata sul progetto politico e su come si affronta la crisi a partire dal
territorio. Diversamente ci troveremmo nuovamente di fronte alla dimostrazione
plastica di veltroniana memoria della deriva e del fallimento della politica
imperniata sulla personalizzazione senza contenuti. Per questo ribadiamo,
anche come componente fondamentale della Federazione della Sinistra, la
necessità
urgente di un avvio del confronto programmatico su Città di Castello e del
contributo di tutti i soggetti politici sul percorso da compiere per arrivare
ad individuare chi questo progetto lo deve sottoporre al vaglio elettorale
dell'anno prossimo. Chiediamo di convocare con la massima urgenza la coalizione
attuale in modo da coinvolgere tutti i soggetti in una scelta determinante per
il futuro di Città di Castello e dell'intera Alta Valle del Tevere. Noi
pensiamo che sia possibile dare al popolo del centrosinistra l'opportunità vera
e democratica di scegliere tra diverse opzioni il candidato e il programma. Per
questo, sebbene non ci appassionino, ci dichiariamo disponibili a primarie di
coalizione e di programma. Di certo le vicende di Assisi, Passignano, Deruta,
Bettona, Todi, Orvieto, Gualdo Tadino, Bastia Umbra e Montefalco dovrebbero
aver insegnato qualcosa.
Enrico Flamini
Segretario Provinciale Prc Perugia
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