Allarme ungulati in Casentino, il Pdl fa ‘ambo’ con le mozioni

15/07/2010 16.02.15
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Arezzo - Appello a Regione e Provincia di Arezzo «Individuare soluzioni urgenti contro l’emergenza»
Primo: «Individuare soluzioni di emergenza e urgenza al fine di risolvere la situazione». Secondo: «Convocare tutti i soggetti interessati al fine di trovare soluzioni condivise ed efficaci a una situazione che si sta configurando con i caratteri della straordinarietà». Viaggiano sul binario di queste due richieste le mozioni che con un vero e proprio ‘ambo’ il Pdl presenta in Regione Toscana e in Provincia di Arezzo per porre rimedio all’allarme ungulati da cui è afflitto il Casentino. A firmare i due provvedimenti dal testo assolutamente affine sono da un lato i Consiglieri regionali Paolo Enrico Ammirati e Stefano Mugnai insieme con i Consiglieri Pdl in Commissione II Agricoltura, Caccia e Pesca Roberto Benedetti e Claudio Marignani, e dall’altro la capogruppo in Provincia Lucia Tanti con il Consigliere Pdl in II Commissione Ivo Francesco Menchini dall’altro.
Del resto il problema in Casentino si va facendo serio: «La presenza di ungulati e cervidi nelle zone dell’alto Casentino – scrive infatti il Pdl nelle mozioni in Regione e Provincia – ha raggiunto i livelli di guardia. La presenza del Parco delle Foreste Casentinesi determina un habitat tale da intensificare ulteriormente la concentrazione di questi animali». Un problema, perché la loro presenza, ricordano gli esponenti del Pdl, «si presenta come altamente pericolosa sia per la comunità casentinese (si veda l’intensificarsi di incidenti stradali o le presenze sempre più frequenti di ungulati anche in zone abitate), che per le aziende agricole in quanto sono messe a rischio colture di ogni genere».
Una cosa è chiara: che gli interventi messi in campo finora non hanno sortito i risultati sperati. «L’Ambito territoriale di caccia (Atc) 1 del Casentino si è impegnato nel contenimento di queste specie», ricorda il Pdl. «Nel 2009 (anno particolarmente difficile perché a causa delle forti nevicate si sono avute transumanze verso valle e successive prolificazioni in loco) si è dato luogo all’abbattimento di oltre 2.200 animali, a fronte dei 205 abbattuti dall’inizio del 2010 ad oggi, con circa 84 interventi ex articolo 37 autorizzati dalla Provincia per chiamata diretta degli agricoltori o cittadini. Si ricorda anche che nel 2009 l’Atc1 ha dovuto rimborsare circa 100.000 euro e dotarsi di strumenti costosi di contenimento aggiuntivo». Neanche il Parco è rimasto con le mani in mano, dotandosi di gabbie di contenimento, ma anche il lavoro del Corpo Forestale dello Stato e del personale della Provincia di Arezzo sono stati ammirevoli. Nonostante questo, scrivono gli esponenti del Pdl, «la situazione si presenta come critica».
Serve uno sforzo in più, e farlo tocca alle istituzioni. Per questo il Pdl impegna rispettivamente il governatore della Toscana Enrico Rossi e il Presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai a «convocare, alla presenza anche dei consiglieri, tutti i soggetti interessati al fine di trovare soluzioni condivise ed efficaci ad una situazione che si sta configurando con i caratteri della straordinarietà» e a «individuare soluzioni di emergenza e di urgenza al fine di risolvere la situazione».
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