Sinistra Ecologia Libertà/I tagli della Gelmini arrivano anche in Casentino

15/07/2010 17.17.01
Tema: ATTUALITA
Argomento:
Visto: 67 volte
Toscana - Rischiano la chiusura alcuni ‘plessi di montagna del comprensivo di Castelfocognano'
Casentino - Se qualcuno pensava che le proteste contro la pseudo-riforma Gelmini-Tremonti, (in realtà tagli insostenibili per la scuola), fossero proteste politiche frutto della solita sinistra antiberlusconiana, oggi avrà da ricredersi, e da riflettere.
Sono i dirigenti scolastici e gli operatori a tutti i livelli della scuola a prendere atto di una situazione che condanna la scuola pubblica alla completa inefficienza, ed in particolare condanna le scuole montane.
Ci domandiamo: ma Tremonti e la Gelmini lo sanno come è fatta L’Italia?
E’ di questo giorni la protesta e le lettere appello accorate dell’istituto comprensivo di Castelfocognano.
Man mano che dai principi e dalle dichiarazioni di intenti si passa ai fatti e si vedono le tabelle dei nuovi organici si scopre la triste realtà. Le scuole di montagna sono destinate a chiudere. Non perché ci sia scritto da qualche parte, ma semplicemente perché si toglie il personale. Per il governo una scuola che sia concentrata tutta in un plesso o sia divisa in 13 plessi sparsi nel territorio nella sostanza non cambia
Quindi una realtà come quella dell’IC di Castelfocognano, con ben 11 plessi scolastici, ha diritto a solo 1 persona in più rispetto a chi, per esempio, ne ha cinque. E non parliamo, poi di tempo pieno. In queste condizioni è impossibile anche garantire il tempo normale. La conseguenza, se nulla cambierà, sarà che molti di queste scuole dovranno chiudere, gli alunni trasportati in altre sedi, i comuni (e, quindi, i genitori) dovranno farsi carico di altre sospese per i trasporti (e non parliamo delle mense), nel mentre il governo taglia i fondi anche ad essi.
Noi non siano, e non siano stati, contrari a forme di razionalizzazione, già effettuate negli anni passati, anche con eliminazione di qualche sezione di scuola.
Ma ora si toglie la possibilità di sopravvivenza, dimenticando che nelle realtà montane la scuola è uno dei momenti identitari di una comunità e spesso, grazie anche all’impegno dei comuni, lì si sono avute e si hanno le più innovative esperienze didattiche.
Le decisioni del governo così hanno un duplice effetto negativo: impoveriscono le comunità della montagna e interrompono attività didattiche esemplari e che dovrebbero essere prese in considerazione, invece, per la carica positiva di innovazione che sono state in gradi di proporre.
Sinistra Ecologia Libertà che ha contrastato fin dall’inizio le decisioni governative in materia di istruzione e formazione, che hanno l’evidente scopo di delegittimare la scuola pubblica (guarda caso i finanziamenti alle private sono aumentati), darà tutto il proprio supporto ala battaglia di docenti, dirigenti, operatori scolastici per tentare di recuperare almeno il diritto alla sopravvivenza della nostra scuola ed il diritto alla istruzione anche dei nostri paesi di montagna.
Sinistra Ecologia Libertà
Coordinamento Casentino
Condividi la notizia! 