Resoconto consiglio comunale di Città di Castello

15/07/2010 10.06.53
Tema: COMUNICAZIONI AMMINISTRATIVE
Argomento:
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Citta di Castello - Verde pubblico, Botteghe artigiane, fauna ittica Tevere
Verde Pubblico - Le politiche dell’amministrazione comunale sul verde pubblico sono state al centro del dibattito in aula a seguito della presentazione da parte del capogruppo di Castello Libera Nicola Morini di una interpellanza per “conoscere le modalità di organizzazione della gestione e della manutenzione del verde pubblico e quali difficoltà o quali vantaggi abbia riscontrato la Giunta nell’attuare le diverse forme di gestione del verde pubblico e sulle spese necessarie”.
Nell’introdurre il documento, il consigliere Morini si è detto “affascinato dal taglio am-bientalista del Documento Programmatico per la redazione della variante al Prg”, sostenendo che “un simile approccio non può che comportare una cura debita del verde da parte di chi amministra”. “La cura del verde è indice di civiltà e qualità della vita – ha rilevato Morini – l’amministrazione invece in ripetuti casi sembra aver perso il controllo della situazione, come dimostrano, ad esempio, i casi delle aree di viale Carlo Liviero, la nuova rotonda di Trestina e lo stato delle fioriere di San Giacomo. Immagino che in queste condizioni economiche, i tagli agli stanziamenti per il verde pubblico saranno consistenti e questo si salda con maleducazione di chi non rispetta il verde e il decoro della città, per cui c’è bisogno di programmare bene la gestione – ha concluso Morini – sapendo che non è possibile che giardini o aiuole siano rigogliose appena inaugurate e abbandonate a distanza di un anno”.
Nel condividere che “la cura e il rispetto del verde siano indice di civiltà” l’assessore a Parchi e Aree Verdi Andreina Ciubini ha osservato come “nonostante le ristrettezze di bilancio in questi anni le aree destinate a verde pubblico sono state incrementate sem-pre di più e, dove è stato possibile, fornite di attrezzature ricreative e ludiche”. L’assessore ha chiarito poi le situazioni segnalate dal consigliere Morini. “La rotonda di Trestina non è ancora stata trasferita al nostro Comune dalla Provincia e attendiamo che questo passo formale avvenga per sanare la situazione – ha affermato – per quan-to riguarda via Carlo Liviero l’impianto di irrigazione su una parte dell’area è stato rea-lizzato anni fa quando c’era più disponibilità economica e ora è troppo oneroso da completare. Comunque la parte di viale rimasta senza impianto non si può considerare abbandonata. Infine, a proposito delle fioriere di San Giacomo, rileviamo che alcuni commercianti se ne prendono cura, altri meno”. Ciubini ha quindi illustrato le modalità di gestione coordinate dall’amministrazione comunale. “Le aree verdi, le aree di quar-tiere e le aree di pertinenza degli edifici scolastici – ha chiarito l’amministratore - sono affidate a Sogepu con una convenzione del 4 aprile 2008, dove sono specificate tutte le modalità di espletamento dei servizi correlati e che ha un costo per l’anno 2010 di 153mila euro circa. Con una determinazione dirigenziale del 29 maggio 2009 è stato inoltre esteso il servizio affidato a Sogepu, ricomprendendo la manutenzione delle aiuole e delle rotatorie di nostra competenza e delle aiuole spartitraffico, con esclusio-ne delle rotatorie già oggetto di collaborazione con privati. Il costo dell’estensione del servizio – ha puntualizzato Ciubini – è costituito dai soli consumi idrici per l’irrigazione, per una spesa totale massima di 4mila euro. Sogepu da parte sua può stipulare con-tratti di sponsorizzazione ma deve corrispondere annualmente al Comune un canone di 1.500 euro. Il parco fluviale del Tevere e il parco Salaiolo-Graticole – ha aggiunto l’assessore – sono invece gestiti con affidamento annuale dalla Comunità Montana Al-ta Umbria, per un importo di 20mila euro. Per quanto riguarda il parco ‘La Fornace” di Riosecco e quello di Cerbara, sono affidati alla manutenzione della società rionale e della pro loco, rispettivamente con un costo annuo di 15mila e 6mila euro. Le altre aree verdi gestite in convenzione fino al 31 dicembre 2010 – ha continuato Ciubini - riguar-dano le strutture dei Cva, che fanno manutenzione e gestione autonoma, al costo di 3.500 euro l’anno per l’ex campo sportivo di San Pio affidato alla Società rionale e per l’ex Campo Boario, affidato all’associazione dei quartieri della zona; 1.500 euro per il parco dei cigni affidato all’Arci Caccia; 4mila euro l’anno per il parco Robinson affidato alla pro loco di Trestina; 1.250 euro l’anno per l’area polivalente di Promano, affidata alla pro loco; 1.500 euro l’anno per l’area polivalente di San Maiano, affidata alla pro loco. Si tratta di contributi che valgono come compartecipazione alle spese – ha con-cluso l’assessore – erogati in base all’estensione delle aree e parametrati in netta di-minuzione rispetto ai valori medi del mercato delle forniture”. L’assessore ha pertanto sottolineato “il risparmio per il Comune derivante dall’azione del volontariato, ma anche la valorizzazione economica e sociale delle aree derivante dalla responsabilizzazione nella custodia della popolazione di riferimento”.
A chiedere all’amministrazione comunale una “più severa politica di repressione di co-loro che non rispettano le regole, sapendo che la politica serve per educare, sancire e reprimere” è stato il capogruppo di Con Ciliberti Franco Ciliberti. “Non abbiamo notizia di sanzioni di questo genere – ha rilevato – mentre constatiamo che la città in certi pun-ti non è pulita, il verde pubblico ha disfunzioni al punto che molti rimpiangono i vecchi spazzini”. In questo contesto Ciliberti ha segnalato la situazione dei giardini del Casse-ro, “che non sono gestiti bene e dove difficilmente vediamo far rispettare regole, con il risultato che sono spesso sporchi”, chiedendo “maggiore attenzione”. Il rappresentante della minoranza ha condiviso l’impostazione dell’assessore di dare crescente spazio a soggetti come società rionali o associazioni locali”, invitando a percorrere ulteriormente questa strada anche per situazione come la variante Apecchiese, dove viene buttato di tutto e c’è l’esigenza di custodire, ma anche reprimere le violazioni e attrezzare il per-corso”.
“Condivido l’istanza repressiva, considerando anche come è stato imbrattato l’ingresso del parco di villa Montesca - è intervenuto il consigliere Morini in sede di replica – è vero che cittadini vanno educati, ma è giusto anche sanzionare le violazioni delle rego-le”. Il consigliere ha poi sollecitato “una valutazione sull’efficacia del sistema tifernate, caratterizzato da una estrema parcellizzazione della gestione del verde” e “una spinta innovativa, a partire da soluzioni come il piano strutturale del verde e politiche di spon-sorizzazione”.
APPROVATO ODG SULLE BOTTEGHE ARTIGIANE
Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno del consigliere Bruno Allegria (Ps) sulla gestione delle “Botteghe artigiane tifernati” e sulla “Rccolta faunistca”.
Dispositivo. Con il documento, il Consiglio comunale impegna l’amministrazione co-munale ad “adoperarsi presso la famiglia Bambini perché l’intera opera che ha lasciato Silvio Bambini, le Botteghe Artigiane Tifernati, diventi patrimonio del Comune di Città di Castello, accogliendola in una sede di maggior prestigio e visibilità e inserendola nel contesto museale della città, evitando in questo modo che si creino le condizioni per cui l’intero patrimonio venga ceduto a privati o enti che operano fuori dal nostro comu-ne”; chiede all’amministrazione comunale “di dare una giusta e adeguata collocazione al patrimonio rappresentato dalla Raccolta faunistica di proprietà del Comune, perché ne possano godere tutti i soggetti potenzialmente interessati, le scuole e la collettività tutta”.
Dibattito. Nell’illustrare l’ordine del giorno il consigliere del Ps Bruno Allegria ha am-monito sul “rischio di disperdere per disattenzione importanti patrimoni della città come già accaduto in passato”. “Oltre a non disperderli – ha osservato – è necessario anche valorizzarli e in questo senso il patrimonio lasciato da Silvio Bambini, ora custodito in un locale interrato all’interno di Palazzo Bufalini, rivendica la giusta attenzione da parte dell’amministrazione comunale. Stessa cosa per la Raccolta faunistica – ha aggiunto – che è di proprietà del Comune, ma giace in stato di forte abbandono e degrado presso il Centro delle tradizioni popolari”
D’accordo con le istanze sostenute nel documento si è detto il capogruppo di Castello Libera Nicola Morini, che ha sottolineato “la necessità di tutelare il territorio, sia dal punto di vista faunistico-ambientale, che culturale”.
APPROVATA MOZIONE SULLA FAUNA ITTICA DEL TEVERE
Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione dei consiglieri Maurizio Rapaioli (Ps) e Franco Ciliberti (Con Ciliberti) per la salvaguardia della fauna ittica del Tevere nel territorio comunale tifernate.
Dispositivo. Con il documento il Consiglio comunale propone di “chiedere alla Provin-cia di Perugia, competente per materia, di emanare un apposito regolamento valido per le acque del fiume Tevere nel territorio del comune di Città di Castello, con il quale si consenta solo l’eventuale trattenimento per ciascun pescatore di due pesci, secondo la specie di appartenenza, nel rispetto delle misure e delle modalità già previste dalle normative esistenti”; “invita inoltre le autorità competenti a diffondere tale nuovo rego-lamento, vigilare che venga rispettato e, da ultimo, sanzionare con adeguate multe quanti non dovessero rispettarlo”.
Dibattito. A presentare la mozione è stato il capogruppo del Ps Maurizio Rapaioli, che ha sottolineato “il crescente numero di appassionati che praticano la pesca a livello amatoriale nelle acque tifernati del Tevere, complice il ritorno, dopo anni bui, di ottimali condizioni delle acque”. “La pesca lungo il Tevere viene vissuta oggi per gran parte in maniera sportiva – ha osservato – e ci sono già molti pescatori che praticano il ‘no-kill’, rilasciando in buono stato il pescato. Ritengo comunque che debba essere fatto un re-golamento per la salvaguardia della fauna ittica da comportamenti irrispettosi del pa-trimonio che rappresenta. La mozione vuol essere in questo senso proprio un segnale di attenzione”, ha concluso Rapaioli.
“Quotidianamente mi confronto con pescatori e associazioni di pescasportiva che rivi-vono il Tevere dopo tanti anni grazie al patrimonio ittico che è tornato a caratterizzarlo e chiedono di salvaguardare questa specificità ritrovata” è intervenuto l’assessore all’Ambiente Massimo Massetti. “In questo momento i pescatori chiedono di poter in-tervenire sulla quantità del pescato – ha osservato l’amministratore – e come comune ci troviamo in mezzo tra il tratto nord, che da San Giustino al confine è classificato co-me zona di protezione dove è vietato il prelievo, e il tratto sud, che ha visto la creazio-ne a Umbertide di un campo-gara che ha sviluppato presenze e attività importanti. Comprensibile è dunque la nostra esigenza di valorizzare il patrimonio rappresentato dal Tevere anche nel territorio di riferimento – ha evidenziato Massetti - e in questo contesto, grazie alla collaborazione proficua con l’ente competente, abbiamo ottenuto la disponibilità della Provincia ad un incontro per valutare come riqualificare il tratto ti-fernate del Tevere insieme alle associazioni interessate”.
A sottolineare l’importanza di “tenere conto anche dell’aspetto turistico legato alla pro-mozione e salvaguardia del Tevere” è stato il consigliere del gruppo misto Roberto Perugini, che ha richiamato l’attenzione sul “movimento importante di appassionati che anche insieme a famiglie frequentano negli ultimi tempi il fiume”. “Credo che il limi-te al prelevamento del pescato possa mantenere il livello di attrazione del fiume – ha rilevato – e in questo contesto è importante il confronto tra istituzioni e associazioni dei pescasportivi, che potrebbero essere volano di una nuova regolamentazione”.
“E’ importante rivalutare pescosità del Tevere”, è intervenuto il consigliere del Ps Bru-no Allegria. “Abbiamo un tratto tra Città di Castello e Piosina – ha proseguito - che attrae molti toscani e appassionati anche da lontano ed è necessario quindi che l’amministrazione comunale si faccia interprete con la Comunità Montana di sostenere le istanze che ho avanzato da due anni insieme al consigliere Ciliberti per la tutela e la promozione dell’accessibilità delle sponde del Tevere”.
Ad esprimere la condivisione per la mozione è stato il capogruppo di Castello Libera Nicola Morini, che ha rilevato come sia “in linea con l’ispirazione del Documento Pro-grammatico per la variante al Prg, dove il Tevere è individuato come il principale corri-doio ecologico del territorio”.
Il capogruppo di Con Ciliberti, Franco Ciliberti, ha sottolineato come sia già “molto diffusa la pratica del no-kill”, ma che “un intervento di salvaguardia della fauna ittica si impone lo stesso anche in ragione del ritorno nel fiume di specie di pesci che sono nel-la storia della nostra comunità”. Nel rimarcare come ci siano pescatori provenienti an-che da Inghilterra e Francia, , iCiliberti ha manifestato “l’esigenza di dare impulso all’indotto economico derivante dalla pesca, investendo di più su ambiente, turismo e agricoltura biologica”. “Applichiamo la mozione sul Tevere già approvata dal Consiglio comunale – ha esortato Ciliberti – così da farne un luogo fruibile, accessibile”.
RINVIATI PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO
Oltre all’interpellanza sulla Tela Umbra, il consiglio comunale ha rinviato per assenza di proponenti o assessori competenti i punti all’ordine del giorno relativi al metanodotto Brindisi-Minerbio, alle infrastrutture sportive di Fabbrecce, al ponte di ferro, più alcuni punti relativi ad una variazione di bilancio e alla declassificazione di strade vicinali.
In merito a questi ultimi atti, il capogruppo di Con Ciliberti Franco Ciliberti ha criticato il fatto che per la seconda seduta consecutiva vengano rinviati punti all’ordine del gior-no per l’assenza dell’assessore ai Lavori Pubblici Arcangelo Milano. “Siccome il tema dei lavori pubblici è delicato – ha sottolineato Ciliberti - chiedo che questo comporta-mento venga stigmatizzato dal Consiglio”.
Il presidente del Consiglio Luca Secondi è intervenuto per chiarire che l’assessore Milano è in ferie, ma la sua assenza è stata criticata anche dal capogruppo di Castello Libera Nicola Morini, che ha annunciato l’abbandono dell’aula per protesta.
Il consigliere dei Ds Domenico Caprini ha chiesto che i punti venissero ugualmente trattati su mandato della giunta, che però ha preferito attenersi alla coerenza che vuole che vengano rinviate le questioni di competenza dell’assessore assente.
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