Anniversario morte Craxi - L'idv non si associa al revisionismo imperante

15/07/2010 11.33.17
Tema: POLITICA
Argomento:
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Umbria - Granocchia "No a titolazione di strade, vie, piazze, aule, sale e spazi pubblici”
“In occasione del decimo anniversario della morte di Craxi – afferma in una nota il capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio Provinciale Franco Granocchia - l’IDV non si associa al revisionismo imperante che vuole l’ex Segretario del PSI e Presidente del Consiglio del Consiglio quasi "santificato'" e comunque inserito nel pantheon dei "Padri della Patria". In quel pantheon ci sono Garibaldi, Mazzini, Turati, Togliatti. Parri, Nenni e De Gasperi, ma certo non può starci un uomo politico che è morto da latitante per sottrarsi al giudizio della giustizia italiana su ipotesi di reato gravissime attinenti al finanziamento illecito ai Partiti, a episodi di corruzione. Gli anni del Craxismo sono stati per il Paese anni nei quali l'occupazione dello Stato e degli Enti pubblici da parte dei partiti è diventata sistema, con il massimo livello di intreccio tra vita politica e affari, nonché con l'esplosione del debito pubblico, arrivato a due milioni di miliardi di vecchie lire all'inizio degli anni '90. Sul fronte del lavoro, sono stati gli anni dell'abolizione (gravissima in quanto decretata da un Governo a guida socialista) della scala mobile, cioè dell'unico strumento che i lavoratori avevano per veder tutelato il loro salario dall'aumento del costo della vita. In più, furono pure gli anni in cui tutto ciò non si può dimenticare, né qualcuno può pensare di occultare la verità storica, di schiacciarla con il rullo compressore delle mistificazioni. Neppure l'episodio di Sigonella, in cui l'Italia guidata da Craxi dette effettivamente prova di autonomia e coraggio in politica estera, può essere esaltato più del necessario, in quanto lo stesso Craxi che in quell'occasione puntò i piedi contro lo strapotere americano era lo stesso che, poco prima, aveva favorito l'istallazione degli euromissili in Italia. L'Italia Dei Valori rifiuta pertanto ogni intitolazione di strade, vie, piazze, aule, sale e spazi pubblici di qualsiasi tipo a Bettino Craxi, mentre la chiede a gran forza per i capi partigiani, per le figure più amate dei Partiti antifascisti, per le vittime della mafia e del terrorismo”.
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