Grosseto-Fano, pedalata no stop lungo la E78







15/07/2010 12.00.08
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
Argomento:
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San Giustino - 300 km "con la speranza che ciò sia di buon auspicio per la realizzazione delle due mari”
Mauro Mencaccini detto «il Postino», Celestino Montedori, Fabio Cecconi, Sandro Belletti, Adelmo Mattei e Romano Ventanni sono i sei ciclisti dell’Altotevere che martedì 20 luglio alle ore 6 da Grosseto partiranno in sella alle loro bici per percorrere in un giorno solo qualcosa come 300 km seguendo il tratto di Due Mari (vecchia e nuova strada), attraversando Province e Comuni nei cui territori alcuni ciclisti del luogo si aggregheranno alla comitiva in questa piccola, ma grande impresa. I ciclisti (escluso Romano Ventanni) erano gli stessi che avevano pedalato fino a Paganica a piedi in segno di solidarietà. Anche stavolta a supportare l’opera di questi amanti della bici (tutti over 60) ci sarà la direzione e la supervisione di Renato Amantini, storico rappresentante del ciclismo dell’Altotevere. Il percorso prevede una pedalata di circa 12-13 ore. La partenza alle 6 da Grosseto, passaggio a San Giustino-Città di Castello previsto per le ore 14,30, l’arrivo a Fano dovrebbe avvenire alle 19. L’idea è di Mencaccini (postino in pensione) che non è nuovo a queste imprese che uniscono lo sport alla sensibilizzazione sociale: uno che ha fatto Città di Castello-Nizza per scommessa; Trieste-Bari per salvaguardare l’inquinamento mare; Città di Castello-Carros per la raccolta fondi per curare i tumori «dato che nel dicembre 2005 _ racconta _ mi è stato asportato e curato un tumore», oltre alla mitica Città di Castello-Paganica. «Ancora tutti insieme per questa nuove impresa _ raccontano i 6 ciclisti a pochi giorni dalla partenza _ con l’intento di sensibilizzare le istituzioni di tutti i territori sulle questioni ecologiche. Per questo abbiamo scritto una lettera ai vari assessori competenti spiegando che se attualmente per percorrere in auto questo tragitto si impiegano circa 5 ore, con la superstrada ultimata ne basterebbero 3 con evidente riduzione dei gas nocivi emessi dai mezzi in movimento, quindi meno inquinamento. Ci auguriamo che nel tragitto ci siano tanti appassionati di bici pronti a sostenerci in questa nostra impresa». Il direttore della ‘gara’ Amantini ha curato anche tutta la parte ‘tecnica’ e di sostegno a questi atleti: «Siamo pronti a partire _ ha chiosato _ assieme a mezzo quintale di acqua!». E con queste temperature ce ne vuole!
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