Assemblea di Confindustria: Lega e PDL condividono l'analisi di Renzacci

17/07/2010 14.38.03
Tema: POLITICA
Argomento:
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Citta di Castello - Giusto stimolare la politica
Premettiamo che teniamo ai buoni rapporti con le Categorie produttive e con le Forze sociali.
Teniamo ancor di più ai rapporti personali e di amicizia che abbiamo all’interno di queste Categorie
a cominciare da Confindustria. Ma tra amici le cose si devono dire e non nasconderci dietro a
diplomatici malumori. L’analisi del presidente uscente Renzacci è stata dal punto di vista
dell’approccio economico e sociale condivisibile. Aggiungiamo che la condividiamo anche in
quella parte (diplomatica) in cui c’era un chiaro invito al Governo nazionale a dar seguito con fatti
più concreti agli annunci di tagli per quanto concerne privilegi non più sostenibili. Ma francamente
vorremo ricordare che il declino economico e sociale dell’Alta Valle del Tevere è frutto anche di
scellerate politiche regionali e comunali soprattutto per quanto concerne le scriteriate scelte in
materia infrastrutturale che hanno sistematicamente dimenticato il nostro territorio. Basti ricordare
le priorità espresse in Conferenza Stato Regioni dalla Lorenzetti e dal litigio Cecchini Frullani sul
tracciato E/78che ha dato il destro alla ex Presidente per fare altre scelte. Non era la recente
Assemblea dunque a nostro modesto avviso il momento di ringraziare nessuno, come invece
purtroppo è stato fatto, tanto meno soggetti come il Presidente della Provincia per aver fatto
dichiarazioni di intenti ed incontri extra provinciali che hanno lasciato il tempo che trovano. Duole
dirlo ma se c’è oggi una progettazione preliminare della Grosseto – Fano è merito solo ed esclusivo
della coincidenza di avere un Ministro delle Infrastrutture toscano direttamente interessato all’opera
e chi è adibito per forma mentis e per proprio agire quotidiano alla concretezza doveva forse
ricordarlo. Aggiungiamo che nel suo intervento conclusivo la presidente Marini ha preso impegno
esclusivamente per quanto concerne la Piastra Logistica che, senza infrastrutture competitive, è
poco più di una scatola vuota . Per la E/78 ha fatto un chiaro riferimento a contributi privati
ributtando pericolosamente la palla proprio nel campo degli imprenditori. Crediamo, modestamente
e senz’alcuna pretesa di dare suggerimenti a chi ogni giorno opera rischiando in proprio, che sia
tornato il momento di una concertazione istituzionale senza sconti e senza gratuiti salamelecchi. Il
compianto Azelio Renzacci ha sicuramente tenuto un atteggiamento di piena collaborazione con le
Giunte regionali con cui ha interagito, come era ed è giusto che sia. Ma non ha esitato a sbattere
alla bisogna il pugno sul tavolo, anche pubblicamente. Tornare a quella politica, che dia una
sponda concreta anche all’opposizione al fine di creare una competizione politica reale e virtuosa a
beneficio delle categorie, potrà far tornare l’Alto Tevere ad essere il comprensorio leader
dell’economia regionale come è stato fino al 2001.
Il futuro del comprensorio Altotiberino è stato sistematicamente svenduto dalla sinistra
comprensoriale per convenienza politica e per sudditanza verso la sinistra regionale, con la riforma
dello stato in senso federale ed il conseguente inevitabile rimodellamento dei meccanismi di
finanziamento della regione, sarà indispensabile per il futuro stesso dell’Umbria, sostenere quei
territori come il nostro ad alta vocazione produttiva. L’Altotevere non è più disposto a contribuire
senza avere riscontri, senza vedere colmato in tempi brevi quel deficit infrastrutturale che ne limita
lo sviluppo e frustra le grandi potenzialità economiche. E’ ormai tempo di risolvere la questione
Altotevere, che per decenni le amministrazioni di sinistra hanno fatto finta di non vedere.
Gianluca Cirignoni Andrea Lignani Marchesani
Capo Gruppo Lega NordConsiglio regionale Vice Presidente del Consiglio regionale
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