Plessi scolastici montani a rischio

22/07/2010 10.05.49
Tema: POLITICA
Argomento:
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Perugia - Baldelli si interroga sul loro futuro
“Rischio di scomparsa per numerose realtà”
Il capogruppo del PRC e Presidente della III Commissione consiliare della Provincia di Perugia, Luca Baldelli (Prc-Se) esprime “preoccupazione” per la vicenda dei plessi scolastici montani e “invita”, coerentemente con il contenuto dell’Ordine del giorno da lui presentato, tutte le istituzioni, Regione e Provincia in primis, “a difendere, anche per il futuro anno scolastico, le norma a tutela dei Comuni montani e disagiati contenute nel DPR 20 marzo 2009 n. 81 e 89. Queste norme – spiega Baldelli - prevedono la possibilità di formare classi con un numero ridotto di alunni che da 18 scende a 10 per la scuola primaria e secondaria di primo grado. Senza queste norme, interi plessi di località montane rischiano la scomparsa, con il riposizionamento delle lancette della storia a 50 anni fa, quando gli abitanti delle comunità montane, marginali e isolate, dovevano fare anche 50 km per frequentare le scuole. Con ben 44 Comuni montani certificati dall’UNCEM nel suo seno, la Provincia di Perugia non può esimersi dal prendere una posizione netta rispetto a questa problematica, che minaccia di colpire pesantemente lo stesso diritto all’istruzione, in maniera non solo antidemocratica, ma anche anticostituzionale, assieme ai livelli occupazionali nella scuola pubblica, laica, democratica e pluralista. Pertanto, le forti parole adoperate, tra gli altri, dall’assessore regionale Casciari a difesa dei plessi e delle classi scolastiche montani, debbono trovare ulteriore riscontro in prese di posizione ancora più decise e in opportune iniziative istituzionali risolutive del problema”.
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