Fanfani non va al Csm e resta a Palazzo Cavallo

22/07/2010 10.37.19
Tema: POLITICA
Argomento:
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Arezzo - Le dichiarazioni di Paolo Enrico Ammirati vicecapogruppo vicario del Pdl
«Avrebbe potuto diventare sottosegretario dell’ultimo governo di centrosinistra, ma Giuseppe Fanfani allora dichiarò che rinunciava all’incarico per candidarsi a sindaco di Arezzo».
«Avrebbe potuto ritornare a Roma su un cavallo d’argento con le elezioni politiche del 2006, ma il suo partito lo mise in lista al diciannovesimo posto sui diciotto disponibili. Ma era giusto, si vociferò allora: il sindaco si candidava per servizio, mica per abbandonare Arezzo a metà legislatura per un posto a Montecitorio».
«Oggi, Giuseppe Fanfani sta per varcare la soglia del Csm ma che fa? Rinuncia, ancora, per rimanere a fare il sindaco di Arezzo».
«Quante rinunce! E tutte per il bene di Arezzo! Grazie, sindaco. Porti pure avanti questo suo ultimo scorcio di legislatura. La città la ringrazia di cuore per tutti questi suoi atti di responsabilità. Io, per parte mia – mentre auspico che alle prossime elezioni amministrative vincerà il centrodestra e mentre ritengo che il fatto che lei resti ad amministrare questa città ci aiuti un tantino – le auguro di cuore che alla fine del suo mandato il suo partito abbia a ricandidarla, e che lei non debba di nuovo altrettanto spontaneamente rinunciare a fare il sindaco di Arezzo, questa volta, per senso di responsabilità verso chissà cos’altro».
Dichiarazione del Vicecapogruppo Vicario del Pdl
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