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giovedì 9 febbraio 2012
     

Nuovi incentivi per il comparto Legno Arredo

22/07/2010 11.40.44

Tema: ATTUALITA

Argomento:

Visto: 63 volte

Arezzo - Gambacci: “Bisogna sostenere i piccoli segnali di ripresa”

Buone notizie per il comparto “legno arredo”. Nella seduta che la commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati ha tenuto il 16 luglio scorso - presieduta dal sottosegretario di Stato per lo Sviluppo Economico, Stefano Saglia – è stato deciso di intraprendere iniziative di prioritaria urgenza nei confronti del comparto mobile-arredo. C’è grande soddisfazione all’interno della Federazione Legno Arredo di Confartigianato Imprese che – per bocca del presidente nazionale, Domenico Gambacci – esprime un ringraziamento a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, presenti al tavolo di lavoro per l’unità di intenti manifestata dai presenti. Come ha già avuto modo più volte di dire, Gambacci sottolinea ancora la grave crisi che ha attanagliato il settore, la quale ha portato a una perdita di oltre 10000 posti di lavoro nel 2009. “I tenui segnali di ripresa hanno bisogno di essere stimolati – continua Gambacci – e chi aveva criticato in maniera pesante il decreto n. 40 del 2010, dove si concedevano incentivi al rilancio del settore ma limitati al solo vano “cucina”, ha avuto ragione, perché il provvedimento era iniquo e inefficace per la grave situazione economica in atto. Con questo nuovo impegno – continua Gambacci – gli incentivi dovrebbero essere estesi all’intero settore, compreso il segmento dei mobili per ufficio e dei negozi e il rinnovo degli arredi nell’ambito del turistico-alberghiero, settore strategico dell’economia italiana. Si parla molto anche di estendere le agevolazioni fiscali per l’acquisto di mobili da parte di famiglie composte da persone in età non superiore a 36 anni; inoltre, a tutela del nostro “made in Italy” è necessario introdurre misure più restrittive per le certificazioni dei legni impiegati nella realizzazione dei mobili e la tracciabilità dei processi di lavorazione, al fine di sostenere la produzione di qualità italiana”. Gambacci conclude ricordando ancora una volta l’importanza strategica del comparto legno-arredo per l’economia del nostro Paese e che da sempre ha contraddistinto le creazioni italiane a livello internazionale, riconoscendo la grande ecletticità dei maestri artigiani di casa nostra.

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