Bar e ristoranti, Confcommercio e Confesercenti compatti per nuovi orari

di ANNA MARIA CITERNESI - 25/07/2010 16.06.59
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Sansepolcro - La proposta dei commercianti, in centro aperti fino alle due, fuori un’ora in più
Sansepolcro- Commercianti compatti sugli orari di chiusura dei pubblici esercizi di Sansepolcro. Al fine di trovare una soluzione equa e condivisa, Confcommercio e Confesercenti della Valtiberina si sono ritrovate e dopo aver valutato le istanze degli operatori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, sia di quelli che si trovano nel centro storico sia di quelli fuori delle mura urbane, hanno elaborato una proposta unitaria: fissare l’orario di chiusura dei pubblici esercizi del centro storico alle due del mattino per tutta la settimana ed alle tre del mattino per quelli che si trovano fuori dal centro storico, fatta salva per tutti gli esercenti una mezz’ora di tolleranza per permettere agli avventori di terminare le consumazioni. “Dopo un’attenta analisi” ci dice Gianfranco Lombezzi, presidente di Confcommercio Valtiberina “ valutato assieme agli iscritti delle due associazioni che la differenza di due ore tra centro storico e attività fuori le mura sarebbe stata eccessiva siamo arrivati a questa proposta presentata all’amministrazione comunale”. La Commissione consiliare Attività Produttive, infatti, si è già espressa favorevolmente sulla proposta di zonizzazione degli orari dell’assessore Simone Mercati, che permette il prolungamento dell’orario di chiusura per gli esercizi pubblici fuori le mura. Le categorie del commercio, quindi, hanno trovato un punto di incontro unificando in centro l’orario di chiusura tra giorni feriali (nei quali è fissato dall’ordinanza vigente per l’una) prefestivi e festivi (nei quali è fissato per le due) e prolungando di un’ora quella degli esercizi fuori le mura. Prossimo passaggio l’incontro con l’Amministrazione comunale per spiegare le varie motivazioni della propria proposta per il parere definitivo e la possibile nuova ordinanza nel settore.
Anna Maria Citernesi
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