Incidente mortale sulla E-45

29/07/2010 10.33.01
Tema: CRONACA
Argomento:
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Umbertide - Un morto, un ferito e strage evitata per un soffio
Terribile bilancio dell'incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio lungo la superstrada E45 nelle vicinanze di Umbertide. A perdere la vita Martino Martinelli, 47 anni, originario di Pietralunga ma da anni residente a San Mariano di Corciano, dove insieme alla moglie aveva intrappreso l'attività di addestratore di cani. «X Center School» il nome della scuola da lui creata. La prima in Umbria nel suo genere. Seduta i auto nel lato del passeggero proprio la moglie, Maria Gabriella Zanon, 46 anni, originaria del Comasco. La donna è ora ricoverata in gravissime condizioni al San Maria della Misericordia di Perugia, dove lotta tra la vita e la morte. Sconvolti dall'evento i due figli, una ragazza di 20 anni ed un bambino di 13 anni. Le cause dell'incidente sono ancora al vaglio della polizia stradale tifernate, coordinata dall'ispettore capo Paolo Ferrituttavia sembra che lo scontro sia stato provocato da un salto di carreggiata dell'auto condotta dal Martinelli. L'uomo percorreva la E45 in direzione nord, cinquecento metri circa prima dello svincolo per Umbertide, utilizzata a doppio senso di marcia, mentre la corsia sud è chiusa per lavori di manutenzione dell'asfalto. Martinelli,secondo alcuni testimoni si stava recando a Corciano per una cena di famiglia, quando ha perso il controllo della sua automobile, una Renault «Megane» Station Wagon e dopo aver sbandato verso sinistra ha invaso la corsia opposta al suo senso di marcia finendo contro spigolo sinistro di un autoarticolato Reanult condotto da P.C. 43 anni, di Fiumicino (Roma, che non ha potuto evitare l'impatto. L'urto, violentissimo, ha fatto impennare la Renault che, rimbalzando all'indietro, è finita contro una Seat Leon guidata da V.G., 38 anni, di Polla, in provincia di Salerno, il quale aveva a bordo i due suoi bambini, un maschietto ed una femminuccia rispettivamente di 11 e 8 anni. Fortunatamente l'impatto non è stato troppo violento e non ha provocato ferite o traumi agli occupanti della vettura, ma solo un grandissimo spavento. Difficile dire da cosa sia stata provocata la perdita di controllo della Renault da parte del corcianese: si ipotizza un malore o un colpo di sonno o, forse, una fatale distrazione. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco, la Polizia stradale tifernate e un'ambulanza del 118, i cui sanitari, dopo aver constatato ormai l'impossibilità di soccorrere l'uomo, morto sul colpo, hanno provveduto al ricovero della moglie in codice rosso, al S. Maria della Misericordia. Per i pompieri si è reso necessario l'utilizzo del divaricatore idraulico per estrarre il cadavere del corcianese dalla vettura. In seguito all'incidente il traffico è stato deviato dalla superstrada alla frazione di Pierantonio dalla Polizia stradale.
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