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Notizie dalla Valtiberina
giovedì 9 febbraio 2012
     

La Consulta dei Tecnici chiede incontro con sindaco Polcri e presidente Marzi

29/07/2010 23.13.49

Tema: ATTUALITA

Argomento:

Visto: 127 volte

Valtiberina - Il rapporto tra mondo delle professioni e le Istituzioni sugli incarichi professionali

In data 2 Luglio 2010 si è tenuta la gara per l’assegnazione della

progettazione dell’adeguamento sismico della scuola elementare Collodi a

Sansepolcro, edificio inagibile dal 2007 a seguito delle verifiche e perizie

tecniche commissionate dall’Amministrazione comunale. La suddetta gara,

espletata con procedura negoziata con il criterio del maggior ribasso

economico, è stata aggiudicata con oltre il 56% di ribasso su un importo degli

onorari già sottostimato rispetto alle tariffe previste per le opere pubbliche

dal D.M.4.04.2001.

Anche se non vi è nulla da eccepire sulla regolarità di una gara basata

esclusivamente sul ribasso economico; grosse perplessità vogliamo esprimerle

sulla opportunità di assegnare con il criterio del massimo ribasso economico la

progettazione e direzione lavori di opere quali l’ adeguamento sismico e

normativo di una scuola elementare che dovrebbero mirare al maggior grado di

sicurezza possibile, anziché adottare altre procedure, sicuramente più idonee a

garantire la qualità dei servizi, basate anche sul criterio dell’offerta

tecnica.

L’applicazione del solo criterio economico per prestazioni tecniche è un fatto

sempre negativo in quanto influisce sulla qualità della prestazione ma è

sicuramente inaccettabile quando è in gioco la sicurezza di edifici strategici

per la collettività quali quello in esame.

La categoria dei professionisti (architetti, ingegneri, geometri) indignata

per questo modo di concepire la professione, vuole riflettere e proporre una

riflessione anche in merito alla oramai consolidata prassi di svendere la

propria opera professionale partecipando a gare di progettazione e D.L. con

ribassi inconcepibili che sviliscono e mortificano il ruolo determinante dei

tecnici portando la professione su valori poco dignitosi.

Ricordiamo che, fino a poco tempo fa i ribassi massimi ammessi in gare

pubbliche per incarichi professionali avevano un limite del 20%, mentre oggi,

le gare pubbliche basate sulla sola offerta economica vengono aggiudicate con

ribassi che vanno dal 50% all’80%, a fronte invece di un sempre maggiore

impegno professionale richiesto dalle nuove normative al progettista di opere

pubbliche, con la conseguenza di un forte abbassamento prestazionale,

inevitabile nel caso di ribassi economici selvaggi, a prescindere dalla buona

volontà del professionista.

Ci saremmo aspettati almeno un approccio diverso nell’assegnazione di un

incarico così delicato, che riguarda la messa in sicurezza di un complesso

edilizio che dovrà ri-ospitare, speriamo, la scuola elementare Collodi,

attualmente collocata con non pochi disagi per alunni e insegnanti, in locali

presi in prestito alla scuola media Buonarroti.

Per rilevare come in questo caso emerga in modo evidente la scarsa

considerazione che viene data alla professionalità e capacità disciplinare dei

tecnici locali dagli organi istituzionali del Comune di Sansepolcro basta

constatare che alla suddetta gara, su undici Studi Tecnici invitati, solo tre

erano di Sansepolcro, ignorando anche gruppi interdisciplinari con giovani

laureati e diplomati che sono presenti in ambito locale e che avevano

preventivamente chiesto di partecipare.

E’ triste rilevare che, anche in questo caso, si è persa l’occasione in quanto

non si è voluto valorizzare i professionisti e le competenze locali esistenti

come fu fatto invece in con gli interventi di riparazione degli edifici

pubblici causati dal sisma del ’97-’01. Gli ottimi risultati ottenuti in tutti

gli interventi gestiti da gruppi tecnici interdisciplinari locali, anche con il

coinvolgimento di giovani laureati, stanno a dimostrare che le professionalit

e potenzialità tecniche ci sono.

La Consulta dei Tecnici vuole prendere spunto da questo episodio per

riproporre all’attenzione dell’Amministrazione Comunale di Sansepolcro, a tutti

gli Enti Pubblici locali ed al mondo delle Imprese, il problema di un adeguato

utilizzo dei soggetti che costituiscono le forze tecniche e professionali

locali per promuoverne la crescita professionale e riconoscerne il ruolo di

possibile motore in grado di creare occasioni di sviluppo economico della

Valtiberina.

A partire dal 2005, a fronte della grande opportunità che poteva essere

costituita dal CONTRATTO DI QUARTIERE II, a più riprese abbiamo sollevato

questo problema che, ancora oggi nel mezzo di una forte crisi economica,

presenta tutta la sua attualità.

Con il comunicato del 13 Ottobre 2005 sul CONTRATTO DI QUARTIERE II, si

segnalava come un progetto di questa portata, con una previsione di

investimento di circa 36 milioni di Euro, costituiva sicuramente una

irripetibile e storica opportunità per promuovere in modo concreto la crescita

economica e professionale dell’imprenditoria e dei tecnici locali, al pari e

molto di più di quanto fatto con i finanziamenti per il sisma del ’97 e 2001.

Dal quadro attuale dobbiamo prendere atto che tale opportunità non è stata

colta in quanto non sono state adeguatamente coinvolte le forze locali, le

quali, oltre a poter cogliere in pieno questa opportunità di crescita, per l’

approfondita conoscenza della realtà locale che hanno, avrebbero potuto

sicuramente portare contributi e suggerimenti per qualificare al meglio il

progetto. Le stesse rivendicazioni furono formulate con un successivo

comunicato del 31.08.2006.

A tal riguardo dobbiamo poi richiamare la lettera aperta del Sindaco di

Sansepolcro e del Presidente della Comunità Montana del 20 Novembre 2008 i

quali auspicavano che “… sarà necessario che molte istituzioni ed energie del

territorio si mettano insieme e comincino progettare ..occasioni di sviluppo..

a disposizione di quei giovani che vorranno fare impresa e che si dimostrino

capaci di presentare e realizzare progetti interessanti”. Veniva così esaltata

la formazione professionale dei giovani come possibile motore per un futuro

sviluppo della Valtiberina.

Oggi ci siamo presi la briga di andare a verificare cosa è successo negli

ultimi quattro anni nell’assegnazione di incarichi professionali da parte dell’

Amministrazione Comunale di Sansepolcro. Abbiamo amaramente riscontrato che, a

fronte di incarichi assegnati a professionisti esterni all’Amministrazione per

un importo complessivo vicino a un milione di Euro, solo il 3% è stato

assegnato a professionisti locali. Il 97% degli incarichi è stato assegnato a

professionisti esterni alla Valtiberina. Siamo convinti che andando a fare la

stessa verifica alla Comunità Montana i dati non sarebbero molto diversi.

In una situazione di crisi come l’attuale e di difficoltà particolari per il

nostro settore a Sansepolcro, questi dati assumono un significato

particolarmente negativo ed in contrasto con tutte le dichiarazioni di intenti

delle istituzioni locali, mortificando le legittime aspettative delle categorie

professionali e soprattutto dei giovani laureati che con mille difficolt

tentano di inserirsi nel mondo del lavoro.

Il nostro settore, quale componente fondamentale del terziario avanzato della

Valtiberina, esprime, con oltre 200 addetti, una notevole potenzialit

progettuale che, se valorizzata adeguatamente, può produrre notevoli sinergie

con gli altri settori dell’economia locale creando interessanti occasioni di

sviluppo economico. Se si pensa poi che molti di questi sono giovani laureati

che, nella situazione attuale, trovano grosse difficoltà di inserimento che, in

molti casi, portano all’emigrazione, si comprende l’importanza che tali

problematiche possono avere per il futuro della Valtiberina.

Prendendo atto con estrema preoccupazione che l’attuale pesante crisi

economica, nella nostra realtà territoriale, anche a fronte della problematica

situazione dell’urbanistica a Sansepolcro, si protrarrà almeno per i prossimi

tre anni, si chiede a tutti i soggetti pubblici e privati (Comuni, Comunit

Montana, Usl e Associazioni delle categorie economiche locali) di potersi

confrontare su tali problematiche con il fine di perseguire i seguenti

obbiettivi minimi comuni:

1.Sfruttare ogni opportunità per fare sistema tra Istituzioni, categorie

professionali e mondo delle imprese per produrre sinergie indispensabili a

creare importanti occasioni di lavoro e quindi di sviluppo economico;

2.Sfruttare ogni opportunità per valorizzare le capacità e potenzialit

professionali e tecniche esistenti nel nostro territorio per far crescere il

comparto del terziario avanzato;

3.riconoscere il ruolo propulsore che spetta al mondo delle professioni come

soggetto capace di creare nuove occasioni di sviluppo in Valtiberina;

4.facilitare con ogni mezzo l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani

laureati contrastando la progressiva emigrazione ed il conseguente

impoverimento intellettuale della comunità locale.

A fronte di questo quadro, riprendendo proprio i contenuti della lettera

aperta del Sindaco di Sansepolcro e del Presidente della Comunità Montana del

Novembre 2008, si chiede ai rappresentanti di tali Istituzioni un incontro per

poter avviare ed approfondire una importante riflessione su queste

problematiche. Tale incontro deve a nostro avviso essere finalizzato ad

organizzare per il prossimo autunno un tavolo di discussione allargato a tutti

gli Enti pubblici, alle Associazioni di Categoria ed al mondo delle imprese per

cercare di costruire una strategia comune di sviluppo per la nostra Vallata.

Sansepolcro, 21 Luglio 2010

Per Il Direttivo della Consulta

Interprofessionale della Valtiberina Tosca

Architetto Giuliano Del Teglia

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