La Consulta dei Tecnici chiede incontro con sindaco Polcri e presidente Marzi

29/07/2010 23.13.49
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Valtiberina - Il rapporto tra mondo delle professioni e le Istituzioni sugli incarichi professionali
In data 2 Luglio 2010 si è tenuta la gara per l’assegnazione della
progettazione dell’adeguamento sismico della scuola elementare Collodi a
Sansepolcro, edificio inagibile dal 2007 a seguito delle verifiche e perizie
tecniche commissionate dall’Amministrazione comunale. La suddetta gara,
espletata con procedura negoziata con il criterio del maggior ribasso
economico, è stata aggiudicata con oltre il 56% di ribasso su un importo degli
onorari già sottostimato rispetto alle tariffe previste per le opere pubbliche
dal D.M.4.04.2001.
Anche se non vi è nulla da eccepire sulla regolarità di una gara basata
esclusivamente sul ribasso economico; grosse perplessità vogliamo esprimerle
sulla opportunità di assegnare con il criterio del massimo ribasso economico la
progettazione e direzione lavori di opere quali l’ adeguamento sismico e
normativo di una scuola elementare che dovrebbero mirare al maggior grado di
sicurezza possibile, anziché adottare altre procedure, sicuramente più idonee a
garantire la qualità dei servizi, basate anche sul criterio dell’offerta
tecnica.
L’applicazione del solo criterio economico per prestazioni tecniche è un fatto
sempre negativo in quanto influisce sulla qualità della prestazione ma è
sicuramente inaccettabile quando è in gioco la sicurezza di edifici strategici
per la collettività quali quello in esame.
La categoria dei professionisti (architetti, ingegneri, geometri) indignata
per questo modo di concepire la professione, vuole riflettere e proporre una
riflessione anche in merito alla oramai consolidata prassi di svendere la
propria opera professionale partecipando a gare di progettazione e D.L. con
ribassi inconcepibili che sviliscono e mortificano il ruolo determinante dei
tecnici portando la professione su valori poco dignitosi.
Ricordiamo che, fino a poco tempo fa i ribassi massimi ammessi in gare
pubbliche per incarichi professionali avevano un limite del 20%, mentre oggi,
le gare pubbliche basate sulla sola offerta economica vengono aggiudicate con
ribassi che vanno dal 50% all’80%, a fronte invece di un sempre maggiore
impegno professionale richiesto dalle nuove normative al progettista di opere
pubbliche, con la conseguenza di un forte abbassamento prestazionale,
inevitabile nel caso di ribassi economici selvaggi, a prescindere dalla buona
volontà del professionista.
Ci saremmo aspettati almeno un approccio diverso nell’assegnazione di un
incarico così delicato, che riguarda la messa in sicurezza di un complesso
edilizio che dovrà ri-ospitare, speriamo, la scuola elementare Collodi,
attualmente collocata con non pochi disagi per alunni e insegnanti, in locali
presi in prestito alla scuola media Buonarroti.
Per rilevare come in questo caso emerga in modo evidente la scarsa
considerazione che viene data alla professionalità e capacità disciplinare dei
tecnici locali dagli organi istituzionali del Comune di Sansepolcro basta
constatare che alla suddetta gara, su undici Studi Tecnici invitati, solo tre
erano di Sansepolcro, ignorando anche gruppi interdisciplinari con giovani
laureati e diplomati che sono presenti in ambito locale e che avevano
preventivamente chiesto di partecipare.
E’ triste rilevare che, anche in questo caso, si è persa l’occasione in quanto
non si è voluto valorizzare i professionisti e le competenze locali esistenti
come fu fatto invece in con gli interventi di riparazione degli edifici
pubblici causati dal sisma del ’97-’01. Gli ottimi risultati ottenuti in tutti
gli interventi gestiti da gruppi tecnici interdisciplinari locali, anche con il
coinvolgimento di giovani laureati, stanno a dimostrare che le professionalit
e potenzialità tecniche ci sono.
La Consulta dei Tecnici vuole prendere spunto da questo episodio per
riproporre all’attenzione dell’Amministrazione Comunale di Sansepolcro, a tutti
gli Enti Pubblici locali ed al mondo delle Imprese, il problema di un adeguato
utilizzo dei soggetti che costituiscono le forze tecniche e professionali
locali per promuoverne la crescita professionale e riconoscerne il ruolo di
possibile motore in grado di creare occasioni di sviluppo economico della
Valtiberina.
A partire dal 2005, a fronte della grande opportunità che poteva essere
costituita dal CONTRATTO DI QUARTIERE II, a più riprese abbiamo sollevato
questo problema che, ancora oggi nel mezzo di una forte crisi economica,
presenta tutta la sua attualità.
Con il comunicato del 13 Ottobre 2005 sul CONTRATTO DI QUARTIERE II, si
segnalava come un progetto di questa portata, con una previsione di
investimento di circa 36 milioni di Euro, costituiva sicuramente una
irripetibile e storica opportunità per promuovere in modo concreto la crescita
economica e professionale dell’imprenditoria e dei tecnici locali, al pari e
molto di più di quanto fatto con i finanziamenti per il sisma del ’97 e 2001.
Dal quadro attuale dobbiamo prendere atto che tale opportunità non è stata
colta in quanto non sono state adeguatamente coinvolte le forze locali, le
quali, oltre a poter cogliere in pieno questa opportunità di crescita, per l’
approfondita conoscenza della realtà locale che hanno, avrebbero potuto
sicuramente portare contributi e suggerimenti per qualificare al meglio il
progetto. Le stesse rivendicazioni furono formulate con un successivo
comunicato del 31.08.2006.
A tal riguardo dobbiamo poi richiamare la lettera aperta del Sindaco di
Sansepolcro e del Presidente della Comunità Montana del 20 Novembre 2008 i
quali auspicavano che “… sarà necessario che molte istituzioni ed energie del
territorio si mettano insieme e comincino progettare ..occasioni di sviluppo..
a disposizione di quei giovani che vorranno fare impresa e che si dimostrino
capaci di presentare e realizzare progetti interessanti”. Veniva così esaltata
la formazione professionale dei giovani come possibile motore per un futuro
sviluppo della Valtiberina.
Oggi ci siamo presi la briga di andare a verificare cosa è successo negli
ultimi quattro anni nell’assegnazione di incarichi professionali da parte dell’
Amministrazione Comunale di Sansepolcro. Abbiamo amaramente riscontrato che, a
fronte di incarichi assegnati a professionisti esterni all’Amministrazione per
un importo complessivo vicino a un milione di Euro, solo il 3% è stato
assegnato a professionisti locali. Il 97% degli incarichi è stato assegnato a
professionisti esterni alla Valtiberina. Siamo convinti che andando a fare la
stessa verifica alla Comunità Montana i dati non sarebbero molto diversi.
In una situazione di crisi come l’attuale e di difficoltà particolari per il
nostro settore a Sansepolcro, questi dati assumono un significato
particolarmente negativo ed in contrasto con tutte le dichiarazioni di intenti
delle istituzioni locali, mortificando le legittime aspettative delle categorie
professionali e soprattutto dei giovani laureati che con mille difficolt
tentano di inserirsi nel mondo del lavoro.
Il nostro settore, quale componente fondamentale del terziario avanzato della
Valtiberina, esprime, con oltre 200 addetti, una notevole potenzialit
progettuale che, se valorizzata adeguatamente, può produrre notevoli sinergie
con gli altri settori dell’economia locale creando interessanti occasioni di
sviluppo economico. Se si pensa poi che molti di questi sono giovani laureati
che, nella situazione attuale, trovano grosse difficoltà di inserimento che, in
molti casi, portano all’emigrazione, si comprende l’importanza che tali
problematiche possono avere per il futuro della Valtiberina.
Prendendo atto con estrema preoccupazione che l’attuale pesante crisi
economica, nella nostra realtà territoriale, anche a fronte della problematica
situazione dell’urbanistica a Sansepolcro, si protrarrà almeno per i prossimi
tre anni, si chiede a tutti i soggetti pubblici e privati (Comuni, Comunit
Montana, Usl e Associazioni delle categorie economiche locali) di potersi
confrontare su tali problematiche con il fine di perseguire i seguenti
obbiettivi minimi comuni:
1.Sfruttare ogni opportunità per fare sistema tra Istituzioni, categorie
professionali e mondo delle imprese per produrre sinergie indispensabili a
creare importanti occasioni di lavoro e quindi di sviluppo economico;
2.Sfruttare ogni opportunità per valorizzare le capacità e potenzialit
professionali e tecniche esistenti nel nostro territorio per far crescere il
comparto del terziario avanzato;
3.riconoscere il ruolo propulsore che spetta al mondo delle professioni come
soggetto capace di creare nuove occasioni di sviluppo in Valtiberina;
4.facilitare con ogni mezzo l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani
laureati contrastando la progressiva emigrazione ed il conseguente
impoverimento intellettuale della comunità locale.
A fronte di questo quadro, riprendendo proprio i contenuti della lettera
aperta del Sindaco di Sansepolcro e del Presidente della Comunità Montana del
Novembre 2008, si chiede ai rappresentanti di tali Istituzioni un incontro per
poter avviare ed approfondire una importante riflessione su queste
problematiche. Tale incontro deve a nostro avviso essere finalizzato ad
organizzare per il prossimo autunno un tavolo di discussione allargato a tutti
gli Enti pubblici, alle Associazioni di Categoria ed al mondo delle imprese per
cercare di costruire una strategia comune di sviluppo per la nostra Vallata.
Sansepolcro, 21 Luglio 2010
Per Il Direttivo della Consulta
Interprofessionale della Valtiberina Tosca
Architetto Giuliano Del Teglia
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