Commemorazione alla Madonnuccia dei caduti durante il passaggio dei soldati tedeschi

23/08/2010 15.44.05
Tema: ATTUALITA
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Pieve Santo Stefano - Circolo ARCI "Bororo" e A.N.P.I. biturgense hanno ripercorso i luoghi insieme a familiari
Il 22 agosto, avvicinandosi il giorno della ritirata dai territori altotiberini, vari crimini furono commessi da soldati tedeschi a danno della popolazione civile.
Legittimati ad uccidere chiunque venisse sorpreso nelle zone precedentemente sottoposte ad evacuazione forzata, la truppa spesso ne approfittò per commettere omicidi aggravati dalla gratuità del crimine, dalla crudeltà e dal proposito di usare violenza sulla donne.
Da alcuni anni il Circolo ARCI "Bororo" di Pieve S. Stefano, in collaborazione con la sezione A.N.P.I. di Sansepolcro, promuove una commemorazione visitando, insieme ai familiari, i luoghi delle esecuzioni avvenute intorno a Madonnuccia.
In modo particolare Arman (presidente del Circolo) insieme a Silvano, Marcello, Giuliano ed altri si sono impegnati per ripulire e delimitare le aree interessate, contribuendo indubbiamente a rendere più agevole la visita.
Dopo una sosta al cimitero di Madonnuccia, sono state raggiunte le località di Antonelli (dove, lungo il torrente Tignana, furono fucilati Anna Boncompagni Del Furia, Giuseppe Mercati, Sante Ferrini e sua moglie Maria Pasquinelli), Calcina (che vide trucidare Beniamino Zanchi e Adelmo Roti) e Terranieri (teatro dell'uccisione della giovane Fines Ciavattini insieme ad Adelmo Lucherini, Arturo Tizzi ed Angelo Bindi).
Con la benedizione consueta di padre Ugo, quest'anno è stata data lettura dei capi d'accusa indicati nell'informazione di garanzia indirizzata dalla Procura militare italiana ad un maresciallo tedesco coinvolto nei fatti di Vannocchia e Malespese e deceduto pochi giorni prima di essere raggiunto dall'avviso.
La giornata è stata conclusa da una cena con le famiglie, durante la quale il consiglio direttivo del Circolo "Bororo" ha consegnato una targa ricordo all'A.N.P.I. di Sansepolcro che, oltre ad apprezzare il gradito omaggio, ha ribadito la necessità di far conoscere tali storie alle nuove generazioni, organizzando lezioni e percorsi guidati per gli alunni delle scuole.
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