Il piano Jazz e i classici Russi, Stefano Bollani al Festival delle Nazioni

31/08/2010 16.23.17
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
Argomento:
Visto: 75 volte
Citta di Castello - Martedì 31 agosto ore 21.15 , Chiesa di San Domenico
Talento eclettico, un po’ poeta e un po’ showman, al Festival delle Nazioni il protagonista per eccellenza del jazz italiano. Renzo Arbore, amico di vecchia data di Stefano Bollani ha commentato l’appuntamento di Città di Castello: “La sua grandissima cultura musicale gli consente benissimo, in una serata come questa, di scherzare sui compositori russi in modo assolutamente imprevedibile. Possiamo aspettarci tranquillamente citazioni di Tchaikovsky o di Borodin o di Shostakovich. Ha una particolarità che lo pone certamente al fianco di questi grandi virtuosi, una cosa difficilmente reperibile in tanti musicisti nostrani: la personalità. Il suo modo di suonare il piano non è legato ai modelli dei grandi pianisti americani. La sua è una personalità autonoma che mescola musica accademica con l’idolatria per il pianismo di Renato Carosone (sul quale ha scritto anche un libro), il divertissement di un pianista spettacolare e umoristico come era “Fats” Waller con la straordinaria perspicacia e bravura di un pianista d’avanguardia che sperimenta nuove vie, nuovi suoni e nuovi stili. E’ un pianista spettacolare”.
La dichiarazione di Renzo Arbore rende pienamente il senso e lo spirito di una serata che non mancherà di regalare emozioni e sorprese. Il protagonista non ha bisogno di presentazioni. Amato ed apprezzato dalla critica e dal pubblico, è già stato posto, dalle più autorevoli testate specialistiche, nell’olimpo dei musicisti accanto a mostri sacri come Ornette Coleman e Sonny Rollins. Pianista impeccabile e umorista raffinato Stefano Bollani riesce sempre a mettere d’accordo il pubblico accademico con quello popolare.
Condividi la notizia! 