E78. Colombo/Idv: "Sindaco e Giunta hanno paura dei cittadini?"

28/10/2011 12.03.25
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Citta di Castello - Respinta la nostra richiesta di un consiglio comunale a Cerbara
"Negata la possibilità di un confronto aperto e democratico con i cittadini. Vogliono mantenere tutti all'oscuro su decisioni che cambieranno l'assetto dell'intera vallata”.
“Nel corso dell'ultima riunione della Conferenza dei capigruppo si è consumato un vero e proprio furto di democrazia ai danni dei cittadini. Bocciando di fatto la nostra proposta di un Consiglio comunale aperto sulla E78, si è negata la possibilità di un confronto serio e democratico con la cittadinanza sul futuro infrastrutturale della nostra città". Con queste parole Roberto Colombo, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio comunale, commenta la negazione, da parte dei capigruppo di maggioranza e di minoranza, ad esclusione di Cuccaroni, della richiesta firmata dallo stesso Colombo e da Paola Pillitu di un Consiglio comunale aperto, da tenersi a Cerbara, per trattare il tema della “Due Mari” E78 e del suo futuro.
"Con questa scelta - continua Colombo - la maggioranza dimostra di temere il confronto con i cittadini, preferendo mantenerli all'oscuro delle importanti decisioni che li riguardano molto da vicino. Questa paura di un dibattito aperto e democratico non è nuova ed è emblematica di un modo di fare politica distante dai cittadini. Proprio nei giorni scorsi il nostro capogruppo in Regione, Oliviero Dottorini, aveva incontrato una delegazione del Comitato per la Salute di Selci-Cerbara ed era emersa la necessità di confrontarsi con le istituzioni proprio a Cerbara, luogo simbolo e sito individuato dall'amministrazione Pd-Psi-Prc per far transitare la tanto contestata arteria di grande scorrimento. L'obbrobrio progettuale del mix “Piastra logistica-autostrada a pedaggio”, evidentemente tanto cara a questa amministrazione come a quella precedente, non ha avuto alcun passaggio di democratica partecipazione dei cittadini e dei comitati. Forse è proprio questo che preoccupa l'attuale maggioranza e la fa fuggire da un confronto libero e aperto".
"La verità - conclude Colombo - è che la partita per la E78, e più in generale per le politiche dell'Altotevere, viene giocata su altri tavoli, mettendo in secondo piano le reali esigenze di Città di Castello e dimostrando ancora una volta un'incapacità consolidata nell'elaborare una visione strategica per l'Altotevere”.
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