Dini (Risveglio e Progresso), Il Vice Sindaco Attala sempre più solo

04/12/2011 10.28.53
Tema: POLITICA
Argomento:
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Anghiari - La minoranza mette a segno un altro punto.
« La situazione politica e gli equilibri interni nella maggioranza consiliare ad Anghiari si fanno sempre più difficili ». Queste le dichiarazioni del capogruppo Sandro Dini riassunte, qui di seguito, a proposito di una serie di vicende che si sono susseguite a cavallo di questa e della passata settimana.
Ma andiamo con ordine. Questi i fatti: Lo scorso sabato 26 novembre in occasione della prima convocazione della commissione urbanistica, la minoranza, grazie anche al contributo di alcuni esponenti della maggioranza consiliare, è riuscita a far rinviare la proposta - avanzata dal vice Sindaco, con delega all’urbanistica, Sandro Attala - di nomina di numero tre (3) esperti nella commissione comunale per il paesaggio. Questa commissione funge da organo consultivo per l’istruzione delle pratiche in sede urbanistica.
« Ebbene, la nostra posizione - commenta Sandro Dini , come del resto quella della maggioranza, fuorchè quella del vice Sindaco Attala -, era quella di sospendere il giudizio sulla nomina di taluni esperti - per riprenderlo poi nella successiva commissione consiliare in programmazione - al fine di consentire , nell’attesa - a noi consiglieri, - di acquisire curricula e/o maggiori informazioni all’indirizzo dei singoli professionisti; come del resto la legge regionale stessa esplicita in tal senso. Ma la reazione dura e scomposta del vice Sindaco Sandro Attala - continua Dini - , che invano tentava di ”forzare“ la propria proposta di deliberazione di nomina dei componenti della Commissione già nel consiglio comunale programmato per il successivo mercoledì 30 novembre, ha prodotto - quasi inaspettatamente - una sorta di “ ammutinamento” nei confronti dello stesso. E questo perchè, - continua Dini - i rappresentanti della maggioranza in seno alla commissione urbanistica - all’uopo convocata per approfondire il tema del rinnovo dei componenti della commissione medesima - non se la sono sentita di operare al di fuori degli schemi classici del rapporto che lega l’amministrazione della cosa pubblica alla responsabilità politica propria del Consiglio Comunale. E hanno votato, diversamente, assieme alla minoranza, il rinvio - da me proposto - del punto all’odg sulla nomina dei sudetti componenti». « Si è trattato, dunque - spiega, il capogruppo Sandro Dini - di affrontare una battaglia all’insegna di una politica che vuole riprendersi “un proprio ruolo” anche nell’amministrazione della cosa pubblica, troppo spesso delegata, per “faciloneria” a dirigenti o tecnici in senso lato».
« E’ apparsa, poi, al pari di “un’ammirabile retromarcia dal sapore amaro” - chiosa, il capogruppo Dini - quella che il Vice Sindaco ha dispiegato - nella sua veste di consigliere , nell’assise consiliare di mercoledì 30 novembre , - votando il ritiro dall’odg del punto della proposta di nomina dei sudetti esperti, dallo stesso avanzata - come ricordato- , dapprima in commissione con il niet dei suoi componenti, e ora in consiglio comunale, con il voto suo e della sua stessa maggioranza, in antitesi rispetto alla sua volontà pregressa, come risulta da verbale nella commissione di sabato 26 novembre».
« Si è trattato- conclude Dini - dell’ennesima “frattura politica” all’interno della maggioranza che sostiene Riccardo La Ferla, segno che gli originari dissidi politici, che si erano già appalesati nella recente campagna elettorale si sono fatti oggi, nel proseguo dell’esperienza amministrativa, più gravi e marcati. Non ci resta - continua Dini - se non aspettare che, anche in seno alla maggioranza consiliare, si verifichi questa rottura, magari, - mascherando il tutto - attraverso la nascita di gruppi consiliari autonomi che si rifanno a visioni politiche distinte e antitetiche, come emerge dal loro quotidiano confronto».
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