Toscana, depuratori acque fuori norma

19/01/2012 14.37.41
Tema: ATTUALITA
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Toscana - Lega Nord: “Senza controlli UE per la Regione è tutto normale?”
Secondo la Commissione Europea, nel 2009, su 247 depuratori di acque reflue nella nostra regione, 92 non sarebbero stati a norma (il 37,3%). Per quello di Firenze, l’Unione Europea è arrivata addirittura ad attivare una procedura d’infrazione (la n° 2034/2009), mentre per tutti gli altri, tra cui quelli delle zone del medio e basso Valdarno, l’Europa ha richiesto chiarimenti con due distinte procedure ancora in essere (la EU Pilot/Q2007 e la EU Pilot/Q2009).
«Se non ci fossero stati i controlli dell’Unione Europea – chiosa il consigliere regionale della Lega Nord Toscana, Gian Luca Lazzeri – per la Regione Toscana sarebbe stato tutto normale? Trovo gravissimo che non sia stata direttamente la Regione a controllare che gli impianti di depurazione delle acque fossero a norma». Pare che la Regione Toscana abbia già reso disponibili 130 milioni di euro per l’adeguamento, entro il 2015, dei 37 impianti che risulterebbero ancora non conformi sui 92 inizialmente al vaglio. «Pare che questo piano d’investimento – prosegue l’esponente del Carroccio – sia sostenuto in gran parte attraverso aumenti nelle bollette dei toscani che, per il 2012, dovrebbero oscillare tra il 3,5 e il 4,5% in più». Insomma, «dopo la Manovra Monti e la Finanziaria Rossi, si prospetta una nuova stangata per i toscani». Al riguardo, la Lega Nord Toscana ha presentato un’interrogazione in Regione per avere la conferma dei dati che indicherebbero in 37 i depuratori ancora non a norma nella nostra regione, per verificare la disponibilità dei 130 milioni di euro per gli interventi di messa a norma degli stessi, per sapere se ci siano stati risvolti per l’ambiente o per la salute dei cittadini e quanto queste modifiche agli impianti incideranno sulle bollette.
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