Il gioco delle “mozioni”

23/01/2012 9.28.15
Tema: COMUNICAZIONI AMMINISTRATIVE
Argomento:
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Sansepolcro - Stratagemma per acquistare popolarità e conservare consensi
Sembra un gioco divertente per alcuni, un passatempo simpatico per altri. Addirittura si segnano i punti di quelle votate favorevolmente come su un pallottoliere, no anzi come nei più moderni videogames: aggiungi vite e passa a livello successivo!!! Se qualcuno può credere che sia un modo innovativo di “comunicare” politica, di certo non lo si può considerare utile e costruttivo.
Abbiamo aperto al dialogo più e più volte con i partiti dell’opposizione di sinistra ma nulla di fatto, se non le insistenti/petulanti MOZIONI ai consigli comunali, stratagemma per acquistare popolarità, conservare i consensi dell’elettorato e per carpire i nuovi voti in previsione delle prossime amministrative! Previdenti possiamo dire, ma la posta in gioco nel comune è molto più alta. Si tratta del bene di quasi 16.000 abitanti.
Qui il tavolo propone un mettersi in gioco come amministratori, non un giocare a fare i politici. Questo modus operandi ostruzionista e teso al consenso rallenta e intralcia l’iter dell’amministrazione spostando l’attenzione sugli attori e non sui problemi.
Riconosciamo il compito della minoranza di portare in evidenza all’amministrazione istanze, ma non possiamo più accettare che vengano utilizzati temi d’interesse collettivo come strumento valutatore di un’opposizione fatta più o meno bene.
Game over !
Alla vigilia di un Consiglio Comunale ricco di interrogazioni e mozioni, griffate La Sinistra e Democratici per Cambiare, invitiamo tutti alla coesione nel rispetto di idee e posizioni differenti. Chiediamo che la mozione riprenda il suo valore di strumento potente che amplifica e rende forte la voce di tutta la comunità, non che accentui le divisioni.
In concreto chiediamo che si cerchi la condivisione sui temi prima che questi vengano formalizzati e protocollati, cercando di arrivare in Consiglio ad appoggiare con largo consenso battaglie (acqua, diga, lavoro) che sono di tutti, che non hanno colore e appartenenza.
Abbiamo fatto della concertazione, dell’ascolto e della partecipazione i punti cardini della nostra campagna elettorale, messaggi che hanno fatto ben sperare molti concittadini che hanno creduto in noi e che vogliono una politica di coesione, coinvolgimento e sburocratizzazione per governare bene la nostra città.
Ribadiamo nuovamente ai gruppi dell’opposizione la nostra apertura e l’invito a voler fare delle mozioni uno strumento di governo e non di propaganda.
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