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Notizie dalla Valtiberina
giovedì 24 maggio 2012
     

Consiglio comunale in seduta aperta

01/02/2012 0.11.31

Tema: ATTUALITA

Argomento:

Visto: 29 volte

Sansepolcro - Sabato 4 febbraio Premio Nonviolenza a don Ciotti e intitolazione via Caponnetto Falcone Borsellino

Sansepolcro- Sabato 4 febbraio, alle 12, il Consiglio comunale di Sansepolcro si riunisce in seduta aperta nella Sala consiliare di Palazzo delle Laudi per la consegna a don Luigi Ciotti del Premio Nazionale Nonviolenza–Edizione straordinaria. In occasione dei festeggiamenti del Millenario di Sansepolcro, infatti, l’Associazione Cultura della Pace ha deciso di conferire questo premio straordinario al fondatore del Gruppo Abele e di Libera, chiamato dal locale Presidio di Libera “Peppino Impastato” in collaborazione con il gruppo Agesci-Valtiberina di Sansepolcro, l’Azione Cattolica di Sansepolcro e con l’Associazione Cultura della Pace. Le motivazioni del Premio: “Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, vince il Premio Nazionale ‘Nonviolenza’, edizione straordinaria per il Millenario della Cattedrale e della Città di Sansepolcro, per la sua indefessa opera nei confronti dei più emarginati, degli ultimi della società, per il recupero degli esclusi e per il lavoro di coscientizzazione della società nei confronti del fenomeno mafioso e dei suoi meccanismi, che portano alla costruzione di modalità conniventi e conservative di equilibri non trasparenti, rendendo le comunità civili e sociali, assuefatte alla mancanza di una cultura di legalità, democratica, solidale e pacifica. Seguendo l’esempio di Danilo Dolci, ha realizzato e aiutato a realizzare, attraverso metodologie nonviolente, azioni atte al riscatto sociale ed al raggiungimento della piena emancipazione politica, culturale ed economica.”

All’ordine del giorno del parlamentino biturgense anche l’intitolazione di una strada ad Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Le motivazioni: “Si richiede l’intitolazione di una via di Sansepolcro a Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a 10 anni dalla morte del primo e a 20 dalla morte degli altri, per ricordare il loro comune impegno contro l’organizzazione mafiosa e per il ripristino della legalità e di una cultura sociale e solidale. Antonino Caponnetto che volle ed organizzò il pool antimafia con la presenza di Falcone e Borsellino e con speciali modalità operative che portarono alla storica condanna nel maxiprocesso contro la mafia, del 1987; Falcone e Borsellino che manifestarono in tutta la loro vita un chiaro esempio di levatura morale e capacità professionale, siano, per ogni cittadino biturgense, luce che aiuti a direzionare la propria vita, vedendo nei tre servitori dello Stato, fulgidi esempi da seguire nel mondo lavorativo, politico, sociale ed associativo”.

Amc

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