Ufficio del difensore civico, a San Giustino una media di 3 casi al mese

06/02/2012 16.39.59
Tema: COMUNICAZIONI AMMINISTRATIVE
Argomento:
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San Giustino - Dati non esaltanti secondo il Sindaco Buschi
Il consiglio comunale ha votato all’unanimità la presa d’atto della relazione del difensore civico avvocato Marcello Pecorari già recapitata a consiglieri e relativa all’anno 2010 ed al primo quadrimestre 2011. Il sindaco Fabio Buschi ha illustrato: «E’ una relazione non esaltante che, almeno secondo me, in termini numerici decreta il fallimento del servizio del difensore civico nel nostro territorio. Si parla a San Giustino di una media di 3 casi al mese su questioni banali, persino ripetitive: penso che qualsiasi consigliere abbia avuto più da fare rispetto ai tre casi al mese dovuti affrontare dal difensore. Il senso critico si basa sulla certezza che in questo Comune, per dimensioni, è garantita ad ogni cittadino la possibilità di parlare direttamente con gli amministratori, sindaco assessori o consiglieri comunali che si possono far carico di portare avanti certe questioni. Senza aprire la partita dei costi della politica, voglio ribadire che certamente in altre realtà ha senso il servizio del difensore, qui meno. Credo che il ravvedimento del legislatore che elimina questa figura rispetto alla nostra comunità sia giusto, va da sé che non bisogna farne un caso generico. Ringrazio comunque _ ha concluso il sindaco _ l’avvocato Marcello Pecorari». Il capogruppo di maggioranza Stefano Magrini: «Condivido il pensiero del sindaco». Pierluigi Leonardi di Centrodestra per San Giustino: «Leggendo la relazione emerge una situazione per la quale, di fatto ‘la spesa non vale l’impresa’. L’unico dato che preoccupa è che il difensore civico si sia occupato di casi più che contro il Comune nei confronti di gestori come Equitalia o Umbra Acque. C’è dunque l’esigenza di tutela da parte dei cittadini nei confronti di situazioni di questo genere che necessitano di un’ulteriore valutazione».
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