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Notizie dalla Valtiberina
giovedì 24 maggio 2012
     

Riorganizzazione del sistema sanitario, approvato all’unanimita’ ordine del giorno

06/02/2012 16.47.16

Tema: COMUNICAZIONI AMMINISTRATIVE

Argomento:

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San Giustino - La Asl ha recepito l’importanza di questo territorio di cerniera

Ancora una volta tutti i consiglieri di Centrodestra per San Giustino hanno proposto al vaglio dell’assemblea un ordine del giorno su una tematica di scottante attualità come la riorganizzazione del sistema sanitario regionale. Nel documento, approvato all’unanimità, si chiedeva di impegnare il sindaco e la giunta a «farsi promotori, nelle sedi competenti, di una proposta di riorganizzazione della Sanità umbra che veda Città di Castello mantenere un ruolo importante, come potrebbe esserlo quello di sede di Azienda Sanitaria locale anche e nell’interesse del Comune di San Giustino». Dopo l’illustrazione del capogruppo Luciana Veschi si è aperto un articolato dibattito. Il capogruppo di centrosinistra Stefano Magrini: «Non c’è volontà della giunta regionale di determinare solo due Asl tuttavia sull’argomento occorre dire che quadro sociale modificato è ovvio che una riforma sistema sanitario regionale è necessaria e non sostenibile sistema sino ad oggi». Il consigliere Panico: «Non mi appassiona il dibattito sul numero delle Asl, piuttosto occorre mantenere alto il livello dei servizi». L’assessore Massimiliano Manfroni ha ribadito: «Per la prima volta mi trovo d’accordo con il Centrodestra: bene dare un’indicazione di massima sul dibattito regionale. Al di là della razionalizzazione che è stata messa in atto dalla Regione, dato che stiamo parlando sanità umbra, occorre mettere in evidenza l’alto livello qualitativo delle prestazioni che si verifica nell’ospedale di Città di Castello. Sulla razionalizzazione proporrei alla Regione di decurtare anche altri enti che dovrebbero essere rivisti prima di toccare le Asl». Pierlugii Leonardi dell’opposizione: «Nel tempo abbiamo difeso il nostro distretto a San Giustino, è giusto che ogni rappresentate politico cerchi di difendere il proprio territorio. Al di là della novità dell’ultimora il nostro dispositivo può servire a fa confrontare il Consiglio verso una direzione unica di difesa del territorio». Il sindaco Fabio Buschi ha chiuso il dibattito: «Il ruolo della Regione rispetto alla sanità è stato sempre caratterizzato da un alto livello di attenzione, ricordiamoci che la riforma investe un servizio fondamentale per la popolazione. Ribadisco su questa ottica che essenziali sono i servizi, ed il materiale umano messo in campo a livello sanitario e non l’apparato dirigenziale. Andare a due punti d’eccellenza _ ha specificato _ credo che sia una soluzione valida per l’Umbria senza togliere nulla al territorio che ha forti punti d’eccellenza a partire dai centri». Quindi Buschi ha spiegato: «Devo dire che in 7 anni da sindaco non ho mai ricevuto una lamentela sul Centro salute di San Giustino a fronte di migliaia di segnalazioni su tante altre cose. La Asl ha recepito l’importanza di questo territorio di cerniera tanto che la mobilità passiva verso la Toscana è stata arginata. Il capoluogo di San Giustino ha nel Centro salute un punto di riferimento, magari più delle frazioni di Selci e Lama sono più proiettate verso l’ospedale. Auspichiamo dunque la massima tutela del territorio». Tra gli altri intervenuti a dibattito Stefano Magrini, Roberto Panico e Luciana Veschi.

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