Cda Eaut, “Valtiberina tagliata fuori dal decisionismo di Rossi”

19/04/2012 19.04.32
Tema: POLITICA
Argomento:
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Toscana - Sulla vicenda della nomina tecnica si esprime il consigliere regionale Locci
Toscana- “E’ spiacevole trovarsi a dire ‘te l’avevo detto’, ma la vicenda dell’Ente Acque Umbre Toscane è andata esattamente come avevamo previsto”.
Questo il commento del consigliere regionale Dario Locci, di fronte alla nomina del Presidente dell’Ente. “Come volevasi dimostrare la Valtiberina è stata completamente tagliata fuori dalla gestione dell’invaso di Montedoglio – prosegue – alla faccia dei proclami del Pd e dei bandi di gara indetti per selezionare il rappresentante toscano nel Cda”.
“Il Presidente Rossi alla fine ha deciso di testa propria – aggiunge Locci – mandando al macero bando e impegni presi. Ma d’altronde il destino dell’Ente Acque era già scritto nel protocollo d’intesa tra Toscana e Umbria, ratificato dal Consiglio regionale senza troppe remore”.
Bisognava agire prima, secondo il consigliere. “All’epoca della discussione in Aula – ricorda – presentai un ordine del giorno che correggeva alcune storture dell’Intesa”. L’odg mirava a conquistare un posto nel Cda dell’Eaut da parte del territorio interessato, la Valtiberina, e all’istituzione di un meccanismo compensativo, in termini economici, per i cittadini della zona, “che della diga di Montedoglio hanno subito solo i danni, a partire dal deprezzamento di immobili e terreni”.
“Ma la maggioranza compatta bocciò l’ordine del giorno. Adesso – conclude – non resta che prendere atto del trattamento riservato da Rossi alla Valtiberina. E fare tesoro di questa lezione”.
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