Alberti e Casucci (Lega) “Valtiberina senza pediatri e senza presidi sanitari pediatrici adeguati”

Il nostro è un grido d’allarme affinché la Valtiberina aretina possa avere un’adeguata assistenza sanitaria pediatrica. Nel febbraio 2018, dopo che i residenti presentarono una raccolta di firme per segnalare disservizi e difficoltà, responsabili e dirigenti medici presero impegni precisi, che ad oggi però sono stati disattesi. Visto che molti cittadini, anche recentemente, presentatisi dal medico di continuità assistenziale presso l’Ospedale di Sansepolcro, sono stati dirottati su Arezzo, causa mancanza di personale specializzato e di adeguata strumentazione -fa sapere il consigliere regionale Marco Casucci (Lega)- Nonostante la Regione abbia pubblicato i bandi per completare l’organico dei pediatri, il contratto di lavoro non è definito e, di conseguenza, non vi è certezza sul fatto che coloro che si sono presentati accetteranno l’incarico. L’assenza di pediatri in Valtiberina è ormai cronica, tanto che allo stato attuale le uniche soluzioni per l’assistenza pediatrica fuori dai normali orari degli ambulatori convenzionati sono il pronto soccorso di Arezzo o la visita specialistica a pagamento. La Valtiberina, inoltre, è stata finora esclusa dai corsi di formazione, la telemedicina per i pazienti pediatrici risulta non efficace, in quanto in certi casi le diagnosi non possono essere fatte solo per telefono senza vedere il paziente. E la video-telemedicina presenta, secondo quanto comunicato da fonti interne del Pronto Soccorso Pediatrico di Arezzo, problemi di liste di attesa”.

Casucci con un’interrogazione, firmata insieme al collega Jacopo Alberti, chiede alla Regione con quali tempi e modalità saranno predisposti i corsi di formazione per il personale medico-sanitario dell’Ospedale di Sansepolcro, affinché lo stesso possa prendere in carico emergenze/urgenze di tipo pediatrico. Come la Regione intenda mantenere i livelli di assistenza sanitaria agli standard previsti per legge attraverso l’utilizzo di telemedicina e come intenda migliorare il servizio di video-telemedicina in pediatria. Ma soprattutto per quali ragioni la Valtiberina aretina non dispone ancora di un numero di pediatri sufficiente a coprire le necessità dei residenti”conclude il Consigliere Casucci.