Alessandro Rivi (Lega) “Fondazione Arezzo in Tour: timidezza dell’Amministrazione di Sansepolcro di fronte ad una delle opportunità che la Città non deve perdere”

"Nell’ultimo Consiglio Comunale di Sansepolcro è stata discussa l’interrogazione presentata dal sottoscritto in merito all’opportunità di aderire alla Fondazione “Arezzo in Tour”.

La Fondazione Arezzo in Tour è un soggetto giuridico senza scopo di lucro, costituito dal Comune di Arezzo e aperto ad altri soggetti, sia pubblici che istituzionali, ad esempio i Comuni. Si pone come obiettivo quello di gestire la destinazione turistica di Arezzo con tre capisaldi principali: una politica di comunicazione, innovazione e organizzazione che gestisca il turismo in modo flessibile e professionale. Proprio queste caratteristiche rendono la Fondazione uno strumento utile, veloce, al fine di canalizzare i flussi turistici a favore di tutto il territorio provinciale, usufruendo di professionalità in modo elastico, cosa più difficile all’interno delle amministrazioni pubbliche. Esperienze di questo tipo, chiamate usualmente “DMO” (Destination Management Organisation), sono state molto positive in molte parti d’Italia: possiamo prendere come esempio la “DMO Dolomiti” e il soggetto “Terre Vicentine”.

Per i Comuni della Vallata Valtiberina potrebbe essere una buona occasione aderire a costo zero a questo soggetto, entrando a pieno titolo in una gestione del turismo in chiave provinciale, sfruttando un’occasione dove c’è soltanto da guadagnare.

Nonostante l’Amministrazione di Sansepolcro non abbia posto alcun veto su questa possibilità, abbiamo chiaramente percepito una certa “timidezza” di fronte a questo strumento che si sta velocemente formando, con una scarsa volontà di approfondire le potenzialità e le modalità di partecipazione alla Fondazione.

Questo, a mio parere, è assurdo per due semplici ragioni: per prima cosa, il Comune di Arezzo ha dimostrato lungimiranza e grande merito nel riportare nella propria Città un numero elevato di turisti, organizzando eventi ed essendo sempre proattivo nel rivitalizzare la Città, con effetti di certo positivi per tutto il tessuto economico locale. Non è un caso, a mio avviso, che molte attività economiche e associazioni di categoria della Città siano entrate a far parte della Fondazione. In secondo luogo, questo “binario” non si contrappone ad una politica turistica di Vallata, portata avanti dall’Unione dei Comuni e ad una politica di promozione portata avanti dalla stessa amministrazione Comunale. Il tutto, anzi, con un buon coordinamento e con una forte sinergia, può portare ad attirare persone e, magari, al coinvolgimento delle realtà economiche e ricettive locali all’interno di questo circuito. È da sottolineare, poi, che il Comune di Caprese Michelangelo abbia aderito alla Fondazione Arezzo in Tour, senza sostenere alcun costo. All’interno del circuito hanno già aderito altri Comuni della Provincia, come Capolona, Bibbiena, Montevarchi, Subbiano, Castiglion Fiorentino e Castel San Nicolò.

L’auspicio è che Sansepolcro, capoluogo della Valtiberina, non resti al di fuori di importanti strumenti di promozione turistica, ma che al contrario sia partner attivo nel valorizzare queste opportunità, senza “stare alla finestra” e senza cercare di vivere di una rendita che purtroppo non porterà ad una crescita locale realmente percepibile."