Badia Tedalda - Associazioni Volontariato - 14 settembre 2018

Alla Scoperta del “Sentiero dei Contrabbandieri” e della Castellacciola

Una cinquantina di persone di ogni età, qualche cane al seguito, zaini, macchine fotografiche e bastoncini da trekking: un assembramento insolito quello che la mattina di domenica 9 settembre affolla la sterrata di Cametrogno, località remota della frazione di Castellacciola, circondata dai boschi dell'Alpe della Luna. È la partenza di una gita in montagna e l'inaugurazione di un nuovo sentiero, ma anche la realizzazione di un sogno: quello di valorizzare questi luoghi incantati, rendendoli nuovamente fruibili alle comunità che li abitano e ai visitatori in cerca di esperienze fuori dal comune.

L'itinerario in questione è lo 006 (secondo la nuova numerazione adottata dalla Pro Loco di Badia Tedalda nell'ambito di un importante progetto di riqualificazione) e ricalca il percorso del "Sentiero dei Contrabbandieri": 9 km sulle orme dei commercianti clandestini di tabacco che dalla Valtiberina raggiungevano l'Adriatico appena cinquant'anni fa, seguendo a loro volta il cammino dei contrabbandieri che anticamente si muovevano nella direzione inversa, portando ai montanari il sale delle saline di Cervia.

Un percorso storico e naturalistico di grande pregio che attraversa ambienti diversi - dagli ecosistemi fluviali dell'Auro ai crinali dell'Alpe della Luna - e numerose località suggestive: Gorgoscura (dove ancora affiorano i resti del mulino e del castello dei conti Schianteschi Cantagallina discendenti dei Montedoglio), la cascata della Contea, i fiabeschi ruderi di Case Breccia, le dune arenarie dalle atmosfere lunari fino al crinale delle Quarantelle, a 1076 metri di quota, dove si gode di una visione sorprendente della Ripa della Luna e di una vista a trecentosessanta gradi che spazia dal Montefeltro, dominato dai Sassi di Simone e Simoncello, all'appennino umbro-marchigiano con il Monte Nerone, il Catria, il Monte Cucco e giù fino ai Monti Sibillini.

Merenda al sacco sul poggio e si riparte, questa volta in discesa nella conca delle Cannucce tenendo come riferimento un puntino sul fondovalle, l'ultima casa del borgo di Acquaviva che si sporge lungo l’Auro dal pendio del Monte Orsaia. Il sentiero si snoda dentro una foresta dove la luce filtra a malapena, tutt'intorno alberi e piante da frutto selvatiche, rocce, acqua, cascatelle in un susseguirsi che rapisce il viandante portandolo in un'altra dimensione.

La giornata è poi proseguita alla località Castello di Castellacciola dove, al termine di una funzione religiosa, è stata offerta sul prato, ricreando l'atmosfera conviviale di un tempo, una ricca merenda con specialità locali: un autentico chilometro zero.

Con l'occasione è stato anche inaugurato un pannello sulla storia della comunità in quello che, sotto la gestione della ProLoco, vuole tornare ad essere un punto di riferimento per la popolazione e i turisti lungo la Strada della Luna che unisce Borgo Pace a Badia Tedalda.

Una piacevole domenica di fine estate per ricordare che qui siamo solo all'inizio.

 

 

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