Città di Castello - Politica - 11 ottobre 2017

A Altro Cioccolato uno stand di prodotti gestiti dai lavoratori della Perugina, Lignani: “Se “la giustizia sa di cacao” Sindaco e Organizzatori non possono sottrarsi”

Tra Altro Cioccolato ed Eurochocolate scelgo convintamente il primo. Ho certamente riserve sui prezzi dei prodotti equosolidali più alti rispetto agli equivalenti commerciali per garantire dignità e sussistenza ai produttori originali; non sono infatti convinto che il margine vada tutto al produttore iniziale e non metterei la mano sul fuoco sulla mancanza di attingimenti impropri lungo la filiera. Ma rispetto alla kermesse perugina fatta anch'essa di prezzi maggiorati da parte di noti marchi commerciali confermo che il mio favore , per quello che conta, va alla manifestazione tifernate. Ma proprio per il concetto di solidarietà e di territorio che sta alla base della manifestazione Sindaco e Organizzatori non possono esentarsi quest'anno nel dare un pensiero alla Perugina. E non certo per omaggiate la multinazionale Nestlé . L'angoscia di intere famiglie la possibilità di ridimensionamento della tenuta sociale dei nostri territori ha bisogno di risposte in particolare nel campo agroalimentare, pesantemente minato e con centinaia di posti di lavoro in bilico in questo tormentato periodo.
Si riservi dunque uno spazio ai lavoratori della Perugina nell'ambito dell'Altrocioccolato. Ci si limiti magari alla commercializzazione dei Baci che sono un simbolo dell'Umbria ma si dia la parola ai lavoratori. Uno stand nella piazza centrale in cui in un'orario di punta possano prendere la parola i lavoratori della Perugina e le loro famiglie sia dunque ritagliato all'interno della manifestazione.
Se la giustizia deve avere il sapore del cacao e se la logica delle multinazionali senza volto e senza pietà deve essere combattuta è un atto cui Città di Castello non può sottrarsi.

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