Umbria - Politica - 11 ottobre 2017

Colussi, Rifondazione comunista: «Inaccettabili i licenziamenti, serve lo sciopero generale»

Rifondazione comunista ritiene inaccettabile la procedura di licenziamento collettivo per 125 lavoratori della Colussi di Petrignano. Annunciamo da subito il pieno sostegno del nostro partito a tutte le azioni di contrasto a questa sciagura che verranno intraprese da lavoratori e sindacati. In Umbria oramai siamo allo stillicidio. Ast, Novelli, Perugina, Merloni: le crisi, le chiusure, i licenziamenti non si contano più. Tutto questo non è dovuto ad un destino cinico e baro. Questi sono i risultati concreti del governo PD a tutti i livelli, dell’assenza di una politica industriale e del Jobs Act. Per questo ci rivolgiamo a tutte le forze politiche della sinistra umbra per fare nella società quello che il Pd, al di là di dichiarazioni di circostanza, non è in grado di fare sul piano istituzionale nei confronti del governo nazionale: aprire una grande mobilitazione regionale che arrivi fino allo sciopero generale. Per salvaguardare lavoro e territorio in Francia si nazionalizza. Anche nel nostro paese e in Umbria bisogna difendere le aziende strategiche e imporre la salvaguardia dei posti di lavoro.

»Iscriviti alla nostra newsletter!«