Città di Castello - Consiglio Comunale - 8 gennaio 2019

Il consiglio comunale vota a maggioranza odg per proroga fino al 21 gennaio del conferimento rifiuti ex ato 2 a Belladanza

Approvato, lunedì 7 gennaio 2019, dal consiglio comunale di Città di Castello da Pd, Psi, La Sinistra e Forza Italia - contrari Fratelli d’Italia, Lega, Tiferno Insieme e Castello Cambia - un ordine del giorno per prorogare i conferimenti dell’ex ati 2 a Belladanza fino al 21 gennaio a condizione dell’invariata tariffaria per i tifernati e dello scambio di quantità non appena la discarica di Borgiglione sarà riaperta. Nel testo, presentato dalla maggioranza, il dispositivo impegna il sindaco a “prorogare il conferimento dei sovvalli provenienti dall’ex Ati 2 nella discarica di Belladanza, come da deliberato dall’Auri, sino alla data improrogabile del 21 gennaio, in attesa della riapertura del sito di Borgogiglione”. L’odg, presentato dal capogruppo del Pd Gaetano Zucchini a firma della maggioranza, sottolinea come la dilazione rispetto alla data del 31 dicembre 2018, ultimativa in base ad un precedente atto unitario del consiglio comunale, sia accordata solo alla luce della autorizzazione della Regione Umbria alla riapertura immediata di Borgogiglione e tende ad evitare un regime di emergenza-rifiuti nelle more dei tempi tecnici. Proprio per questo motivo pone la clausola della reciprocità non appena le Crete sia operativa a tariffe invariate per i cittafini tifernati. L’argomento era stato introdotto dal sindaco Luciano Bacchetta nelle comunicazioni, durante le quali aveva ricapitolato gli ultimi sviluppi: emergenza-rifiuti dall’ex Ato 2 (Perugino, Lago, Marscianese, Tuderte) dopo stop del Consiglio comunale di Città di Castello al 31 dicembre 2018. Doppia votazione su proroga dell’Auri, autorità dei rifiuti e l’idrico in cui siedono i sindaci, la prima negativa e la seconda, a distanza di qualche giorno, positiva alla proroga. Stop ai camion di Gesenu davanti ai cancelli di Belladanza e, infine, autorizzazione della Regione Umbria alla riapertura della discarica delle Crete per 47mila tonnellate. “La discarica appartiene alla nostra comunità e non può essere un posto dove riparare gli errori altrui” ha detto “Non vogliamo stravincere e siamo solidali: se necessario prenderemo qualche modestissima tonnellata da Perugia ma di fatto le scelte di questa amministrazione comunale hanno prodotto i risultati sperati. Per il futuro: non si andare avanti pensando che far fronte ai propri rifiuti tocchi agli altri”.

Trasversale a tutte le froze politiche, anche se con accenti diversi la richiesta di “una programmazione regionale di lungo periodo che responsabilizzi i territori rispetto alla gestione dei propri rifiuti, sul modello di Città di Castello e l’Ato 1 che ha investito nell’impiantistica con l’obbiettivo dell’autonomia del ciclo”. Comune alla maggioranza invece la critica al vicesindaco di Perugia Urbano Barelli per le dichiarazioni su Città di Castello nei giorni della crisi.

Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha riconosciuto “l’azione ferma del sindaco ma se Borgogiglione apre subito, perché una proroga? La contrattazione l’ha fatta il sindaco, a lui spetta dare il via libera”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha proposto “un termovalorizzatore regionale. Nelle grandi città c’è. Tra un anno saremo daccapo”. Per Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, “Se fossi certo che il 21 gennaio tutto sarà a regime, un sì lo darei ma non vorrei che il 21 tornassimo a ragionare delle stesse vicende. Avrei aspettato l’ordinanza prefettizia per adeguarmi”. Giovanni Procelli, capogruppo della Sinistra, ha chiesto “una commissione per verificare i quantitativi di rifiuti conferiti. Sogepu userà gli introiti per investimenti, per un ampliamento della discarica o per la riduzione Tari? Non voteremo altre proroghe”. Vittorio Morani, capogruppo del Psi, ha ringraziato sindaco ed assessore, hanno dimostrato cosa significa governare una città. Che ognuno si assume le proprie responsabile, anche in questa aula”. Michele Bettarelli, vicesindaco, ha ribadito che Città di Castello non è subalterno a nessuno. Siamo un amministrazione seria, a schiena dritta, non ci sono servi della gleba”. Per Valerio Mancini, consigliere della Lega, “Da tempo diciamo che il sistema dei rifiuti in Umbria è al collasso. Gli impianti non sono adeguati. L’autorità giudiziaria verifichi se i gestori sta contemperando a quanto prescritto dalla gara. Perché a Borgogiglione si può conferire solo da oggi? L’inefficienza qualcuno la paga”. Luciano Tavernelli, consigliere del Pd, ha detto che “Non abbiamo voluto creare emergenze né speculare sui problemi altrui. Ai nostri impianti vogliamo bene e devono servire a lungo il nostro ambito non il nostro comune. La regione ha posto date e prescrizioni chiare”. Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha detto che “il vicesindaco di Perugia sarà contento della proproga del consiglio comunale di Città di Castello. Avevamo detto il 31 dicembre e dobbiamo tenere il punto”. Gaetano Zucchini, capogruppo del Pd, ha detto che “Il 21 gennaio è un tempo tecnico improrogabile. La maggioranza ha preso le sue responsabilità per fare un passo avanti. Perugia non utilizza gli investimenti per l’impiantistica dei rifiuti ma Città di Castello lo fa”.

In conclusione il sindaco ha sottolineato che “Deve essere cura della Regione di oggi e di domani programmare. A differenza del 2005 abbiamo un alleanza con i territori di Spoleto e Foligno oltre all’unanimità del consiglio comunale. Non si vince mai da soli. Allora la Regione fu sorda ma oggi no, perché sa che non può fare altrimenti. Se continueremo a fare il nostro dovere, il nostro territorio sarà salvaguardato”. 

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