Città di Castello - Consiglio Comunale - 10 ottobre 2018

Gasperi (M5S) chiede l’adozione di un nuovo regolamento di igiene e sanità pubblica

Con una mozione il capogruppo del Movimento 5 Stelle Marco Gasperi chiede che il consiglio comunale investa la giunta della necessità di adottare un nuovo regolamento cittadino di igiene e sanità pubblica. Il rappresentante della minoranza sollecita a portare nella competente commissione consiliare la redazione della nuova disciplina in materia non oltre i 30 giorni dall'eventuale approvazione della mozione nell’assemblea elettiva cittadina e a inserire in sede di commissione norme specifiche. Nel dettaglio di tratterebbe di “prevedere che le industrie insalubri di prima classe non possano essere ubicate a meno di 500 metri dalle abitazioni” e che “quelle già presenti sul territorio del Comune che non rispettano la distanza dei 500 metri dalle abitazioni non potranno essere ampliate, né in volumi, né in potenzialità”. Inoltre, Gasperi chiede che, nel caso di nuovi insediamenti di industrie insalubri, “l’azienda garantisca il mantenimento delle principali matrici ambientali (acqua, aria, suolo), previa caratterizzazione da parte di Arpa Umbria, da individuare come autorità competente allo svolgimento delle attività di vigilanza e controllo”. Nel sottolineare che il regolamento di igiene di Città di Castello risalga al 1953 e di fatto non sia mai stato aggiornato, se non in alcune parti nel 1975 e nel 2005, Gasperi giustifica la necessità di una revisione della disciplina alla luce del fatto che “la qualità di territorio e ambiente, oltre che la percezione di sicurezza provata da parte dei cittadini tifernati è sempre più spesso messa in discussione da usi e insediamenti, anche di presenza storica, che mal si sposano con le mutate ed attuali condizioni urbanistiche”. “Ad oggi – puntualizza pertanto il capogruppo di M5S - il regolamento locale di igiene di Città di Castello non si può definire adatto alle nuove ed attuali necessità del nostro territorio e di certo non può essere, per ovvie ragioni, definibile in linea con l’attuale giurisprudenza”. L’obiettivo della mozione è quindi di “tutelare ulteriormente la salute dei cittadini e a salvaguardare le aree abitate da attività potenzialmente pericolose o che possono comunque causare disagi agli abitanti”. “I casi di Belladanza, Trestina, Calzolaro, ma non solo – conclude Gasperi - sottolineano l'urgenza di approvare un regolamento che tenga conto delle mutate esigenze e che tuteli il territorio comunale e i suoi cittadini da situazioni analoghe a quelle sopraccitate”.

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