Città di Castello - Politica - 14 settembre 2018

Graduatorie case popolari, Marchetti(LEGA) risponde al sindaco Bacchetta: “Le bugie hanno le gambe corte”

"Il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, non sa quello che dice". Il commento é del deputato della Lega, Riccardo Augusto Marchetti e la questione é quella relativa all'assegnazione delle case popolari che a Castello hanno premiato quasi esclusivamente gli stranieri a discapito dei cittadini italiani. "La responsabilità di questo sfacelo - tuona Marchetti - non è affatto di un Governo in carica da 100 giorni che tanto ha fatto e tanto sta facendo per gli italiani a differenza di una sinistra autoreferenziale e disfattista. La responsabilità di graduatorie, di questo genere.  nei nostri comuni é in capo alla Regione Umbria governata dal PD. Bacchetta non sa, o più probabilmente fa finta di non sapere, che sono le Regioni a stabilire i requisiti per la redazione delle graduatorie di assegnazione di alloggi popolari. Ricordo, a tal proposito, la modifica di legge regionale proposta dai consiglieri della Lega Umbria, Fiorini e Mancini, approvata in Assemblea, ma non ancora attuata, che prevede un innalzamento della soglia minima degli anni di residenza in Umbria, pari a 5, come requisito necessario per poter partecipare a tali bandi. In sede di dibattito, tra l'altro, era stato chiesto dai consiglieri leghisti di inserire un ulteriore vincolo relativo alla verifica delle proprietà immobiliari all'estero dei cittadini stranieri richiedenti l'alloggio popolare. Una eventualità che avrebbe consentito una maggiore trasparenza nell'assegnazione delle case popolari. Tuttavia, tale emendamento é stato bocciato dal centrosinistra. È chiaro, dunque, che il sindaco di Città di Castello per opportunità politica ha sbagliato bersaglio: se in merito a infrastrutture, trasporti (EX FCU riapre o no?) e sociale (case popolari in questo caso) l'Umbria è ridotta male, la responsabilità è di chi amministra ininterrottamente da 50 anni, ovvero il PD, che é anche il partito con cui Bacchetta amministrata Città di Castello. Non provi, quindi, ad addossare le colpe alla Lega, perché le bugie, si sa, hanno le gambe corte. Il nostro motto é "Prima gli italiani" e in virtù di questo stiamo lavorando affinché non continuino a ripetersi quelle ingiustizie perpetrate dalla sinistra sulla pelle dei cittadini".

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