Città di Castello - Attualità - 14 settembre 2018

Raccolta differenziata: come potenziarla dopo il mancato raggiungimento di quota 65%. Sogepu torna il consiglio comunale a Città di Castello con un’interpellanza di Tiferno Insieme nella quale si chiedono le ragioni del mancato raggiungimento della soglia prevista per la raccolta differenziata.

Nella seduta di lunedì 10 settembre 2018, Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha illustrato il documento a partire dalla quota 59,3 di a cui si è fermato il comune tifernate mentre il tetto previsto dalla Regione Umbria era di 65%. Nella stessa situazione si trova anche il comune di Monte Santa Maria Tiberina, che si avvale di Sogepu per lo stesso servizio, con una quota di rifiuto differenziato pari a 42,2%. Il mancato raggiungimento fa scattare una ecotassa, che corrisponde all’addizionale del 20% sul tributo di conferimento in discarica. Tale situazione si è verificata nonostante Sogepu abbia investito nel 2017 circa 180mila euro in contributi e sponsorizzazioni per sensibilizzare la popolazione, anche se in una manifestazione, promossa economicamente da Sogepu a questo fine, erano presenti solo contenitori dell’indifferenziato”.

 

L’assessore all’Ambiente Massimo Massetti ha risposto collegando altre due interrogazioni simili nell’argomento, una del capogruppo di Forza Italia Cesare Sassolini ed una di Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia: “Oggi siamo oltre il 60% ma non è ancora sufficiente; siamo partiti dal 48% e siamo andati sempre crescendo. Gli impianti efficienti di Belladanza ci aiuteranno insieme alle campagne di sensibilizzazione. Di pari passo è andata avanti anche la riduzione dei costi e un sistema di premialità uniforme, perché tutti hanno avuto il 16% in meno. La sanzione se ancora rimarrà, non siamo certi della cifra, sarà di circa 10mila euro sulla base del quantitativo che va in discarica. Con il polo di Belladanza avremo un salto di qualità anche numerico, il risparmio sarà spalmato tra i contribuenti. Se ci sono argomenti da approfondire possiamo farlo in commissione”.

 

Il capogruppo della Lega Marcello Rigucci ha detto che “lungo la strada tra Sasso e Montemaggiore scaricano di tutto. Un controllo va fatto anche alla scuola della Baucca. Leviamo i contenitori dell’indifferenziato”.

 

Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto che le sanzioni sono due: “una storica mai pagata e una del mancato raggiungimento. L’esazione delle sanzioni è deficitario se è la prima che paghiamo”.

 

Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto che “Avete fatto una campagna sugli oli, ma è organizzata in modo penalizzante. La riduzione del 16% deriva dal conferimento in discarica di 50mila tonnellate in più non dall’organizzazione efficiente. Quindi il 16% è poco, dato che quando sarà piena, anche se avete la proposta di aumentarla di altri 250mila metri cubi, i rifiuti costeranno tantissimo. Anche il sindaco ha detto che la situazione potrebbe degenerare. Piuttosto riportate il piano industriale di Sogepu in consiglio, i risultati non ci sono stati. Non c’è l’attenzione sufficiente per realizzare questi obiettivi”.

 

Il consigliere della Lega Valerio Mancini è partito dalle cifre date dall’assessore Massetti: “Le chiedo in forma scritta perché sapere che i comuni inadempienti dovranno pagare una sanzione dimostra che a pagare sono sempre i cittadini. Quando i nostri gestori, che siano vincitori di una gara o in house, non raggiungono gli obiettivi, i cittadini pagano due volte, tassa e inefficienza del gestore ma non vengono sanzionati i dirigenti dell’Auri o i dirigenti della Regione. Questa storia deve finire perché abbiamo massacrato le nostre famiglie. Se abbiamo ridotto è perché prima la tariffa era troppo alta. Non mi sta bene che la Regione Umbria scarichi la responsabilità del piano dei rifiuti, inefficiente e inapplicato da anni, sui comuni”.

 

Nella replica Morini ha detto che “180mila euro per la sensibilizzazione potevano essere distribuiti per la popolazione anziché, ridurre le agevolazioni sociali da 30mila a 20mila. La sensibilizzazione va migliorata e mi piacerebbe sapere se l’assessore ha qualche idea e se si andrà verso la tariffa puntuale che incentiva la raccolta differenziata o se si intendono adottare soluzioni di decomposizione naturale dei rifiuti che rendono superata la differenziazione”.

 

Massetti ha concluso, sottolineando che “nello stesso triennio di riduzione della Tari anche i costi sono stati ridotti di 350mila euro e gli impianti ancora non sono a pieno regime ma sono partiti. Alcune risposte verranno date una volta che si sarà l’affidamento della gara. Nel piano ci sono nuove forme organizzative e tariffe puntuali. In questo momento abbiamo creato un progetto banco a banco con gli ambulanti, c’è qualche criticità, c’è ancora il fenomeno del rifiuto selvaggio. Ci sono alcune postazioni di videosorveglianza che hanno permesso di sanzionare alcuni cittadini che avevano abbandonato materiale, c’è un controllo capillare degli organi competenti e delle guardie ambientali di Sogepu. Dovremo trovare il modo di essere più incisivi ma per un’azienda investire quando non sa quale sarà il futuro è difficile. Andiamo in commissione per raccogliere suggerimenti”.

»Iscriviti alla nostra newsletter!«