Città di Castello - Consiglio Comunale - 12 febbraio 2019

Recupero e decoro della stazione ferroviaria: interrogazione di Tavernelli e Massetti (PD)

Stazioni ferroviarie, urge recupero: questo il senso dell’interrogazione presentata dai consiglieri comunale di Pd di Città di Castello Luciano Tavernelli e Vittorio Massetti nella quale si premette che “i lavori di riqualificazione ferroviaria, relativi alla linea Città di Castello Perugia-Terni, sono stati completati, concentrandosi soprattutto su velocità dei treni, costi dei biglietti e altri fattori simili, con colpevole disinteresse alle altre infrastrutture, che rendono indecorose le stazioni ferroviarie. Eppure hanno pertinenze ed infrastrutture assolutamente inadeguate: bagni pubblici, sale d’attesa, sottopassaggi, recinzioni sono spesso rotti, malfunzionanti e sporchi, determinando problematiche di carattere igienico sanitarie. Anche nella stazione centrale di Città di Castello, il sottopassaggio, viene utilizzato impropriamente come bagno pubblico. Quasi mai e con continuità viene eseguita la pulizia e disinfezione del sottopasso ferroviario, nonostante sia obbligatorio l’utilizzo di tale passaggio, in condizioni di estrema pericolosità per la salute dei cittadini. La stazione ferroviaria è dotata di tre binari per l’interscambio con le coincidenze di altri treni da e per Perugia e per diverso tempo ancora, la stazione di Città di Castello, rappresenterà il capolinea dei treni da e per Perugia e Terni, rendendo sufficiente l’utilizzo di un solo binario”. A fronte di queste considerazioni Tavernelli e Massetti chiedono a sindaco e Giunta “Quali sono le limitazioni che impediscono di utilizzare il binario n. 1, adiacente il marciapiede, per la salita e discesa dei passeggeri, evitando l’obbligo dell’utilizzo del sottopasso per accedere al binario centrale attualmente utilizzato” e “Quali attività e programmazione è prevista per tenere le strutture e pertinenze ferroviarie, in funzione permettendone un utilizzo decoroso. Infine non si ritiene opportuno, sollecitare la società di gestione, oltre che le autorità sanitarie, per la predisposizione di un adeguato controllo e programmazione periodica di cicli di pulizia di tutte le strutture e pertinenze relative al servizio pubblico?”.

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