Città di Castello - Politica - 1 febbraio 2010

Sanità altotevere: Rampi (PDL) chiede risposte

Torniamo a riaprire la discussione sulla sanità in altotevere.
Per la verità non si è mai chiusa, avendo come obiettivo la efficienza, la funzionalità, il servizio che viene prestato e percepito dai singoli, senza perdere di vista la valorizzazione del nostro ospedale. Mi sia concesso un minimo di campanilismo!
Siamo stati molto critici con il precedente DG perché volevamo fortemente la costruzione di un polo ospedaliero efficiente, non dispersivo, capace di rassicurare le persone che hanno necessità sanitarie.
Ma a diversi mesi di distanza dall’insediamento del nuovo DG la commissione consiliare preposta non ha trovato il tempo di invitare il DG ad un incontro ufficiale; nella considerazione che oramai lo hanno incontrato tutte le associazioni di Città di Castello. Tutte tranne i consiglieri comunali!
C’è qualche cosa che non funziona?
C’è timore che si possa aprire una discussione? Oppure si cerca di non disturbare il manovratore per sminuire l’importanza del nostro nosocomio?
Da quello che si sente ben poco è cambiato. Sono rimasti gli stessi metodi? Si tiene conto della valenza del personale medico e del gradimento dell’utenza?
Oppure ancora continua la colonizzazione e l’importazione di specialisti che sono specialisti della politica al punto tale da conoscere il nome dei primari prima dell’esperimento dei concorsi?
C’è attenzione a costruire un clima armonioso all’interno della struttura oppure si procede ancora con l’accetta portando sugli scudi or questo or quello e defenestrando a piacimento?
Vale ancora il dividi et impera che avevamo attribuito al precedente DG?
Riusciremo ad avere una sanità vicina ai cittadini oppure dovremo sempre fare i conti con i ricavi derivanti dalle “prestazioni fuori asl” e con il blocco delle “prestazioni fuori asl”?
Quando si farà una politica rivolta al paziente e tendente al massimo utilizzo delle strutture e alla valorizzazione di chi lo merita professionalmente?
Resto in fervida attesa, ma considerando il particolare frangente elettorale, dubito fortemente circa la possibilità di avere risposte!
Come ebbi a dire in un precedente intervento, qui non si può e non si deve più abbassare la guardia. Qui non si può e non si deve più soggiacere esclusivamente a logiche politiche, ma si deve tener conto della competenza, della capacità, della potenzialità, delle necessità di servizi inderogabili e importanti.
Qui, ora, si deve fare in modo di arrivare a concepire una sanità scevra da situazioni interne perniciose, da ingerenze politiche, capace di rassicurare il cittadino-utente, capace di avvalersi delle migliori professionalità e di erogare servizi eccellenti.
Qui, ora, dobbiamo difendere le potenzialità del nostro ospedale e cercare con pervicacia di trattenere e motivare le professionalità già presenti all’interno della struttura, ed attrarre le innumerevoli figure di professionisti seri, capaci, preparati e MOTIVATI.
Rampi Ivano

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