Sansepolcro - Politica - 13 marzo 2019

Servizi a pagamento PD “quando a pagare sono le famiglie che vivono situazioni complesse”

Il Consiglio dell’Unione dei Comuni a fine luglio ha deliberato le tariffe per l’assistenza domiciliare in base al reddito. Fino a quel momento le famiglie che si trovavano a gestire anziani non più autosufficienti o figli con disabilità potevano beneficiare di alcune ore di assistenza qualificata gratuite. Queste famiglie vivono situazioni complesse e sono, spesso, gravate da spese per servizi che il pubblico non è in grado di garantire. Pensiamo, ad esempio, alle famiglie con minori con disabilità costrette a rivolgersi a specialisti a pagamento per poter garantire ai propri figli adeguate prestazioni e la continuità che il pubblico non riesce ad assicurare. Invece di sostenere le difficoltà che incontrano questi utenti, il Sindaco di Sansepolcro e i consiglieri di maggioranza che siedono nell’Unione dei Comuni hanno votato una delibera per fargli pagare il costo degli operatori in base all’ISEE, dimostrando di non capire i loro bisogni. Chissà quanto risparmierà l’Unione dei Comuni e come utilizzerà questi soldi, visto che questo Ente, che si occupa ormai prevalentemente di sociale, ha chiuso l’ultimo bilancio con un avanzo positivo di 1.500.000 di euro. Inoltre, i Sindaci si sono divisi 150.000 euro di avanzo senza presentare nessun progetto e senza che questa cifra fosse destinata ai servizi sociali. Chiederemo conto al Sindaco, nel prossimo Consiglio Comunale, delle ragioni di una scelta che penalizza famiglie già in difficoltà e che porta risparmi, tutti da colacolare, ad un Ente che non ha problemi di bilancio, anzi ha dimostrato di non essere in grado di investire le risorse che gli vengono assegnate dai Comuni.

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