Umbertide - Politica - 11 ottobre 2017

Umbertide Cambia: potenziare le cure palliative. No del PD

Potenziare le cure palliative, in ambito domiciliare e dotando la struttura ospedaliera di spazi e personale dedicato, pensando in un successivo momento alla realizzazione di un hospice. Umbertide cambia rilancia la sua proposta attraverso un ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale, che trova il consenso politico di M5S e Centro Destra, l’astensione del Presidente del Consiglio Giovanni Natale, ma la bocciatura del PD. “La nostra è una battaglia che parte da tre presupposti”, afferma il Consigliere di Umbertide cambia Luigino Orazi, “l’evidente diffusione e drammaticità del problema, la necessità di offrire una condizione dignitosa ad ogni persona nel fine vita, l’ottimo lavoro di base svolto in questi anni dal personale del Centro Salute e dall’AUCC. Partendo da questa premessa occorre sviluppare un progetto che porti ad un potenziamento dell’attività domiciliare, alla organizzazione nell’ambito della struttura ospedaliera di uno specifico servizio, alla concreta operatività di una equipe multidisciplinare che collabori con i medici di base, il Centro Salute, l’AUCC, i servizi sociali”. La stessa Regione Umbria attraverso le linee guida emanate in materia riconosce questa esigenza, d’altra parte – sottolinea Orazi - non esiste nel territorio dell’Alta Umbria e dell’Alto Tevere uno specifico reparto, che non può essere confuso con la RSA (residenza sanitaria protetta), che ha altre finalità e modalità organizzative”. Conseguentemente Umbertide cambia ha chiesto al Sindaco di rappresentare presso la Regione Umbria e la Direzione della ASL competente l'esigenza di realizzare nel territorio dell'Alta Valle del Tevere un immediato processo di riorganizzazione e potenziamento delle cure palliative domiciliari e residenziali, dotando in una prima immediata fase la struttura di Umbertide di camere e risorse tecniche e professionali adeguate per il trattamento di malati terminali, per giungere in una prospettiva di breve termine alla realizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio.
Le cure palliative
Le cure palliative, nate circa 30 anni fa in Inghilterra, sono la cura globale e multidisciplinare per i pazienti affetti da una malattia che non risponde più a trattamenti specifici e di cui la morte è diretta conseguenza. Nelle cure palliative il controllo del dolore, degli altri sintomi e dei problemi psicologici, sociali e spirituali è di importanza fondamentale. Esse si propongono di migliorare il più possibile la qualità di vita sia per i pazienti che per le loro famiglie. Obiettivo primario della Legge Nazionale per le cure palliative (Legge n. 38 del 15 marzo 2010) e dei suoi recepimenti regionali è quello di ottenere la massima qualità di vita possibile per il paziente affetto da una patologia (non solo oncologica) per la quale non esistono più terapie e laddove esistano, sono inadeguate o risultano inefficaci ai fini della stabilizzazione della malattia o di un prolungamento della vita e pertanto non anticipano e non posticipano la morte, piuttosto si adoperano per controllare la sofferenza non solo fisica del malato, rispettano l’autodeterminazione del malato, sono erogate da equipe multidisciplinari ed interdisciplinari di professionisti e di non professionisti, si occupano anche della famiglia del malato, compresa la fase del lutto. Obiettivo secondario è quello di mantenere per quanto possibile e per quanto desiderato il malato nel suo abituale contesto di vita, in presenza dei suoi affetti.

Umbertide cambia
Di seguito testo ODG

Al Sindaco del Comune di Umbertide
Al Presidente del Consiglio Comunale

Umbertide 17.03.2017

ORDINE DEL GIORNO UMBERTIDE CAMBIA SU SERVIZIO DOMICILIARE E RESIDENZIALE PER LE CURE PALLIATIVE

Premesso
che le malattie terminali, soprattutto di natura oncologica, rappresentano oggi una condizione purtroppo molto diffusa
che l'esigenza di cura della persona deve prevedere soluzioni in grado di garantire una adeguata assistenza a carattere domiciliare ed al tempo stesso la possibilità, qualora necessario, di un ricovero in strutture dedicate
che la prima definizione di rete di cure palliative presente in un atto ufficiale si trova nell’allegato 1 del Decreto del Ministero della Sanità del 28 settembre 1999 e recita:”La rete di assistenza ai pazienti terminali è costituita da una aggregazione funzionale ed integrata di servizi distrettuali ed ospedalieri, sanitari e sociali, che opera in modo sinergico con la rete di solidarietà sociale presente nel contesto territoriale, nel rispetto dell'autonomia clinico-assistenziale dei rispettivi componenti”
che non esiste nel territorio dell'Alta Valle del Tevere e dell'Alta Umbria uno specifico reparto ospedaliero dedicato al trattamento di malati terminali, anche perchè, nonostante i finanziamenti previsti dalla legge n. 39/1999, le amministrazioni comunali e sanitarie di allora preferirono sostituire la struttura programmata presso l’ospedale di Umbertide (5 posti letto) prevedendo posti letto per malati terminali in assistenza palliativa presso una residenza sanitaria assistita
che tale soluzione non è mai stata posta in essere e che, nonostante i richiami ad una esigenza dimostrata purtroppo dai fatti, anche negli anni recenti nulla è stato fatto

Dato atto del meritorio e costante impegno in materia della locale sezione dell'AUCC

Considerato
che il Centro salute, in collaborazione con la stessa AUCC, presta attualmente un valido servizio domiciliare, qualificato dal contributo umano e professionale degli operatori
che occorre sostenere e potenziare il servizio prestato dall’AUCC, adeguandolo allo standard di assistenza previsto dalle linee di indirizzo regionali per le cure palliative redatte nel 2012, e che richiamano il Piano Sanitario Regionale 2009 / 2011
che l’obiettivo da perseguire immediatamente dovrebbe dunque essere quello di formare una specifica equipe interdisciplinare per le cure palliative che, collaborando con i medici di base, il Centro Salute, i servizi sociali ed il volontariato, riesca a potenziare e specializzare l’assistenza domiciliare.
che occorre mettere a punto una efficacia relazione tra equipe ed attività ospedaliera, dotando in una prima immediata fase la struttura di Umbertide di camere e risorse tecniche e professionali adeguate per il trattamento di malati terminali, per giungere, in una prospettiva di breve termine, alla realizzazione ed organizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio.

Approvando il presente ordine del giorno il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e l'Amministrazione:
a rappresentare presso la Regione Umbria e la Direzione della ASL competente l'esigenza di realizzare nel territorio dell'Alta Valle del Tevere un immediato processo di riorganizzazione delle cure palliative domiciliari e residenziali nella logica individuata in premessa, dotando in una prima immediata fase la struttura di Umbertide di camere e risorse tecniche e professionali adeguate per il trattamento di malati terminali, per giungere, in una prospettiva di breve termine, alla realizzazione ed organizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio;
a richiedere alle strutture competenti la stesura, entro il mese di aprile 2017, un dettagliato progetto operativo, attraverso il quale individuare modalità e tempi dell'intervento;
a promuovere un incontro in sede di seconda commissione consiliare con medici, tecnici, esperti della ASL, dirigenti dell’AUCC e rappresentanti delle associazioni di volontariato per verificare le modalità utili ad una efficace definizione del processo di riorganizzazione del servizio.

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