Umbertide - Politica - 14 marzo 2019

Umbertide cambia: “un polo unico per i servizi alla persona, la maggioranza boccia la proposta della lista civica”

Un polo unico per i servizi alla persona, ubicato presso la struttura dell’ex mattatoio comunale in Piazza Caduti del Lavoro. Lo ha chiesto Umbertide cambia con un ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale da Gianni Codovini. Il documento è stato però bocciato dalla maggioranza.

“Noi continuiamo ad essere costruttivi, ma questa maggioranza continua ad essere sorda”, afferma Gianni Codovini, capogruppo di Umbertide cambia, che aggiunge: “La nostra proposta parte dal presupposto di valorizzare e potenziare l’efficace sistema a rete negli anni costruito all’interno della più ampia “zona sociale” per dare una risposta efficace ai diversti tipi di esigenze di natura sociale, ma anche occupazionale. Partendo appunto da una sede in grado di ospitare i servizi sociali, il centro per l’impiego, l’ufficio di cittadinanza, l’informagiovani, cioè i servizi di base che appunto rappresentano la frontiera di collegamento con variegate situazioni di bisogno e di marginalità. Struttura che potrebbe essere centro intermodale di attività e progetti sviluppati in maniera sinergica tra i diversi attori che operano nel settore, a loro volta supportati da una visione politica complessiva che tende a dare risposte di qualità anche alle nuove e fondamentali esigenze, come l’assistenza agli anziani e l’occupazione di persone adulte”.

Non a caso, oltre ad una proposta logistica, Umbertide cambia da anni sostiene la necessità di promuovere borse di studio per studenti merittevoli in difficoltà economica ed un fondo per l’occupazione di fasce marginali attraverso il quale svilupare una relazione sinergica e positiva con il tessuto produttivo locale. L’idea del polo unico è inoltre coerente con la logica di collaborazione alla base della gestione del nuovo reddito di cittadinanza, che prevede appunto, come peraltro già oggi il reddito di inclusione, una stertta collaborazione operativa tra Servizi Sociali e Centri per l’Impiego. In questo senso dovrebbe essere interpretata la convenzione già stipulata dal Comune di Umbertide con ARPAL (Agenzia Regionale  per le politiche attive del lavoro), utile a garantire i servizi di competenza in città a beneficio dell’utenza che altrimenti dovrebbe spostarsi su Città di Castello.

“La nostra visione – ha sottolineato Alessio Tarocchi, Presidente di Umbertide cambia – tende a promuovere ed organizzare un welfare comunitario in cui la gestione associata non è soltanto una strategia, bensì uno strumento operativo ordinario nelle erogazione di servizi, destinati a rimuovere e superare le situazioni di bisogno che la persona incontra del corso della sua vita. Considerato il notevole e variegato carico di lavoro e di esperienze finora supportato dalla struttura, nonché la complessità, ma al tempo stesso l’efficacia del modello organizzativo proposto, riteniamo innanzitutto necessario salvaguardare e potenziare la collocazione dei Servizi sociali nella palazzina dell’ex mattatoio in Piazza Caduti del Lavoro, indispensabile per accoglienza, relazione, amministrazione e logistica del Servizio, che salterebbe nel momento stesso in cui vi fosse una divisione, dislocazione e disarticolazione delle risorse umane ivi presenti in altre strutture ed uffici, con la conseguenza che l’unitarietà del modello faticosamente, ma efficientemente, costruito finisca frammentato e svuotato di senso, con i relativi disagi per un’utenza, peraltro del tutto particolare, quando invece occorre percorrere la via esattamente opposta, appunto a creazione di un polo unico per i servizi alla persona”.

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